Danneggiato parchimetro in via De Gasperi a Pagani, De Prisco: "Atto grave"

Penalizza i commercianti e i residenti dell’arteria cittadina, dove si sta riorganizzando la sosta

foto di archivio

Redazione Sarno 24 24/06/2025 0

In pochi giorni, a Pagani, due interventi di danneggiamento e un tentativo di incendio ai danni del dispositivo per il pagamento della sosta in via De Gasperi, nei pressi delle Poste. Un atto grave e insensato, quello verificatosi la scorsa settimana in vari episodi, che penalizza i commercianti e i residenti dell’arteria cittadina, sulla quale è in atto una riorganizzazione della sosta proprio per favorire una migliore viabilità sulla strada che fa da collegamento con i paesi limitrofi, oltre ad essere una zona sempre più costellata da attività commerciali.

"Atti vandalici del genere – afferma il sindaco De Prisco – non creano solo un danno economico all’ente, e quindi a tutta la cittadinanza, ma fanno male perché vorrebbero minare il senso di civiltà che i paganesi perbene pretendono, le cui esigenze di certo non rimarranno inascoltate. Siamo disposti a pagare con naturalezza la sosta in tutte le città e paesi limitrofi, ma qualcuno pretende che a Pagani non ci siano le regole di civiltà più basilari".

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Maxi operazione interforze scattata da Pagani, 88 le persone arrestate
La Polizia di Stato di Salerno e i Carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore hanno eseguito due ordinanze, una emessa dal GIP del Tribunale di Salerno, su richiesta della Procura (DDA), l’altra emessa dal GIP presso il Tribunale dei minorenni di Salerno, su richiesta della Procura dei minorenni, che dispongono l’applicazione di misure cautelari personali nei confronti di 88 persone, indagate, a vario titolo, per associazione di stampo mafioso, associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, tentato omicidio, estorsione aggravata, riciclaggio, detenzione e porto illegali di armi, associazione per delinquere finalizzata al furto, ricettazione e riciclaggio di autovetture di grossa cilindrata. Nell’operazione, che interessa 21 comuni in 5 regioni (fulcro è il territorio di Pagani), sono impiegati oltre 500 uomini e donne tra Poliziotti e Carabinieri, con l’ausilio di elicotteri ed unità cinofile. Contestualmente, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno sta eseguendo un decreto di sequestro preventivo di urgenza, emesso dalla Procura della Repubblica di Salerno (DDA), nei confronti di beni nella disponibilità degli indagati, il cui possesso non risulta giustificato dalle possidenze reddituali. Le indagini traggono origine dalle investigazioni che hanno condotto, nell’agosto 2023, alla cattura dell’ultimo degli elementi apicali del clan Fezza-De Vivo in libertà, V.C, e alla ricostruzione della rete dei fiancheggiatori, nonché dagli approfondimenti connessi al tentato omicidio avvenuto a Pagani, nella medesima estate, ai danni di un giovane spacciatore della zona, che non si era voluto sottomettere all’organizzazione per l’approvvigionamento della sostanza stupefacente. I citati eventi hanno rappresentato l’occasione propizia per avviare indagini sull’associazione criminale in un momento di forte affanno organizzativo, tracciando le fasi della ricostituzione interna, di inglobamento di nuove forze e, soprattutto, documentando l’importante ruolo ricoperto dalle donne del clan, capaci di assicurare la sopravvivenza ed il funzionamento dell’organizzazione, che ha acquisito il dominio delle piazze di spaccio organizzate da gruppi criminali autonomi sul territorio paganese, sia attraverso la fornitura diretta della droga da commercializzare, sia mediante il metodo dell’imposizione tangentizia mensile. Le “indagini telematiche” svolte dalla Squadra Mobile di Salerno e dal Reparto Territoriale Carabinieri di Nocera Inferiore, in collaborazione con la Francia, attraverso uno specifico Ordine di Indagine Europeo (OIE), hanno consentito di decriptare la messaggistica cifrata utilizzata dagli indagati per i rifornimenti dello stupefacente proveniente dal Sud America, dalla Spagna e dall’Olanda. E' emerso come il sodalizio criminale, nell’arco di 4/5 mesi, abbia movimentato circa 600 kg di hashish, 100 kg di marijuana e 35 kg cocaina. Inoltre, le indagini hanno permesso di documentare un ulteriore spaccato concernente la detenzione, l’utilizzo e l’acquisto di numerose armi da guerra, tra cui fucili Skorpion, Kalashnikov e numerose pistole, anche di fabbricazione russa. In proposito, è stato individuato il covo in cui il clan nascondeva le armi utilizzate per compiere i vari agguati o rappresaglie, con il rinvenimento e sequestro di 1000 cartucce di vario calibro, 1 pistola mitragliatore UZI, 8 pistole e 2 giubbotti antiproiettile.
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Dopo 44 anni il ricordo di Marcello Torre a Pagani è più vivo che mai
"In nome di un sindaco rivoluzionario, che sapeva come spronare il cambiamento, far vincere la legalità, incentivare una città dormiente, ogni giorno il suo ricordo si rinnova nelle buone intenzioni che portiamo avanti nelle piccole e grandi azioni". Così il Comune di Pagani omaggia la memoria di Marcello Torre, ucciso 44 anni fa dalla camorra. Questa mattina, la deposizione della corona d'alloro da parte del sindaco De Prisco e del consigliere provinciale Gerardo Palladino, insieme alla famiglia Torre, l'associazione Libera Contro le Mafie, le istituzioni civili e militari, la Protezione Civile Papa Charlie, conoscenti e amici. Questo pomeriggio alle 17:00 la celebrazione eucaristica in sua memoria, presso la chiesetta di Montevergine nella parrocchia San Sisto II di Pagani. Alle ore 18:30 il Premio Marcello Torre, presso la Sala Tommaso Fusco.
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Pagani, dissequestrata area verde in Arena Pignataro: l'impegno del Comune
Il Tribunale di Nocera Inferiore ha dissequestrato l’aiuola verde dell’Arena Pignataro, restituendola al Comune di Pagani. Finalmente, lo spazio verde attrezzato, dopo il ripristino dei luoghi da parte dell’ente, potrà essere restituito alla collettività. Un risultato importante per l’intera cittadinanza e per coloro che sono soliti trascorrere tempo libero nell’Arena Pignataro, sia per attività sportive sia per l’area giochi per bambini, ottenuto grazie all’impegno profuso dall’amministrazione De Prisco, in particolare dal consigliere comunale Veronica Russo, delegata al Contenzioso.
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