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Redazione Sarno 24 24/09/2024
Angri Calcio, arrivano le dimissioni del presidente Raffaele Niutta
"Carissimo popolo di Angri, con la presente lettera desidero comunicarvi la mia decisione di dimettermi dall'incarico di Presidente della nostra squadra di calcio U.S. ANGRI 1927. Decisione difficile e sofferta ma, dopo attenta riflessione e valutazione della situazione, ritengo sia arrivato il momento di passare il testimone ad altri che possano portare nuove idee e energie per il futuro del club.
È stato un onore e un privilegio poter dirigere e rappresentare la U.S ANGRI 1927 durante il mio mandato, ma credo sia giunto il momento di lasciare spazio a nuove leadership che possano guidare la squadra verso un futuro che garantisca un percorso più sereno. Sono disponibile a collaborare per una transizione fluida e un passaggio di consegne senza intoppi, garantendo i miei impegni di gestione.
Ringraziandovi nuovamente con tutto il mio cuore, per la fiducia e il supporto dimostratomi, porgo un affettuoso abbraccio a tutto il popolo grigiorosso".
Lo scrive Raffaele Niutta, ormai ex presidente dell'Angri Calcio.
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Redazione Sarno 24 04/06/2025
US Angri a rischio scomparsa, Niutta ribadisce la gravità della situazione
Un silenzio assordante avvolge il futuro dell’U.S. Angri 1927. La gloriosa squadra del cavallino rampante rischia concretamente di scomparire, travolta da un disinteresse generale che sta lasciando cadere nel vuoto ogni appello. Il presidente dimissionario Raffaele Niutta, che da mesi lancia segnali di allarme, ha ribadito con fermezza la gravità della situazione: "Ormai il tempo passa e si stanno consumando le opportunità per garantire continuità alla storia calcistica grigiorossa. Chi pensa che lasciando passare il tempo porti comunque a un’iscrizione al prossimo campionato, si sbaglia di grosso. L’Angri scomparirà per l’impossibilità economica personale più volte comunicata".
Neanche il coinvolgimento del sindaco Ferraioli è riuscito a smuovere le coscienze o a generare una reazione concreta da parte della comunità cittadina, imprenditoriale e sportiva. La squadra, simbolo identitario per intere generazioni, rischia di dissolversi nel disinteresse generale.
"Dunque vi chiedo di non sottovalutare l’ennesimo appello - conclude Niutta - perché luglio arriverà inesorabile e, se nulla cambierà, la città di Angri, in tutte le sue componenti, sarà l’unica responsabile del destino calcistico della propria squadra". Il tempo stringe. La storia, la passione e l’orgoglio di una città intera sono appesi a un filo. L’auspicio è che si trovi, prima che sia troppo tardi, la volontà e la responsabilità di reagire.
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