"Il primo ciclo del monitoraggio (di 24 ore, in data 21-22 giugno), effettuato con un campionatore ad alto flusso, ha evidenziato una concentrazione complessiva di diossine, furani e policlorobifenili diossina-simili aerodispersi pari a 18 pg/Nm3 I-TEQ (picogrammi per normal metro cubo in termini di tossicità totale equivalente). Il secondo ciclo (di 24 ore, in data 22-23 giugno) ha registrato un calo delle concentrazioni, risultate pari a 3,1 pg/Nm3 I-TEQ.
Non sono presenti limiti di riferimento imposti dalla legislazione vigente per la concentrazione di diossine in aria ambiente. Un valore di riferimento correntemente utilizzato dalla comunità scientifica è quello proposto dal LAI, organismo tecnico tedesco, pari a 0,15 pg/Nmc. Le concentrazioni riscontrate nei due campionamenti risultano, pertanto, superiori al suddetto valore di riferimento".
E' quanto si legge sul sito dell'Arpac dopo i campionamenti eseguiti ad Angri, in prossimità del capannone interessato dall'incendio del 21 giugno.