Il sindaco di Sant'Egidio del Monte Albino, La Mura, ha diffuso una nota di chiarimento sull'adeguamento delle tariffe per la mensa scolastica. "Innanzitutto, la nostra è stata una scelta obbligata dalla normativa in materia di servizi a domanda individuale, che prevede che i Comuni recuperino parte dei costi sostenuti attraverso la compartecipazione dei cittadini. Tale recupero non può essere inferiore a una soglia data. Ebbene, il nostro Comune era molto al di sotto di tale soglia.
Sulla mensa, ad esempio, a fronte di costi di circa 185mila euro, gli introiti per l'ente erano di appena 55mila, ben al di sotto della soglia imposta dalla legge. L'adeguamento delle tariffe è stato inoltre reso necessario dall'aumento generalizzato dei costi delle materie prime e dei servizi, che francamente non credo sia responsabilità di questa Amministrazione. Vorrei, del resto, ricordare che le tariffe non venivano ritoccate dal 2023 e che comunque gli aumenti sono stati contenuti e progressivi, nel rispetto delle fasce ISEE e mantenendo le agevolazioni già previste.
Detto questo, lasciatemi anche dire che la qualità ha un costo e il servizio mensa del nostro Comune è certamente un servizio di qualità, che addirittura in questi anni ha attratto numerose famiglie di altri comuni, che hanno deciso di iscrivere i loro figli alla nostra scuola. A differenza di ciò che accade negli altri comuni vicini, i pasti vengono cucinati a scuola e serviti caldi a tutti i bambini. In base al disciplinare del servizio, i prodotti utilizzati sono a km zero e sempre freschi. Niente cibi precotti o preconfezionati. Infine, abbiamo potenziato anche il servizio di scodellamento, per fare in modo che tutti i bambini potessero mangiare contemporaneamente. Garantire tutto questo ha evidentemente un costo".