Sant'Egidio, "VivaCultura" 2025 comincia nel segno di Carosone e Totò

I primi due appuntamenti della kermesse in programma sabato 19 e domenica 20 luglio

Redazione Sarno 24 17/07/2025 0

Tutto pronto a Sant'Egidio del Monte Albino per l'avvio di "VivaCultura 2025, L'Oro di Napoli". Un viaggio affascinante attraverso 10 serate evento costruite sul filo rosso della preziosa cultura partenopea. Si parte sabato 19 luglio con l'omaggio a Renato Carosone. Sul palco di piazza G.B. Ferrajoli, Peppe Servillo & Solis Styring Quartet con "Carosonamente". Il concerto è un connubio perfetto tra musica e parole, storie vere e credenze popolari.

Domenica 20 luglio, sul palco della splendida corte interna di Palazzo Ferrajoli, toccherà ad Adriano Falivene con "Aspettando Totò", il suo personalissimo omaggio al principe Antonio de Curtis. Lo spettacolo, diretto e interpretato da Falivene e con la partecipazione del giocoliere e attore Davide Borrelli, è liberamente ispirato ad "Aspettando Godot", celebre opera teatrale del drammaturgo irlandese Beckett.

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Nocera Inferiore, con "Kamikaze" l'attore sfida la platea: al Diana il 9 gennaio
Venerdì 9 gennaio, ore 20:45, al Teatro Comunale Diana di Nocera Inferiore, va in scena "Kamikaze", il primo spettacolo de "L’Essere & L’Umano" edizione 2026, rassegna firmata da Artenauta Teatro (progetto ideato da Simona Tortora, con l’organizzazione di Giuseppe Citarella e il patrocinio del Comune di Nocera Inferiore). Atto unico di e con Giulio Santolini, dramaturg Lorenza Guerrini, sound & light designer live Daniele Boccardi, produzione La Corte Ospitale, con il sostegno di MiC Regione Emilia-Romagna, residenze artistiche Attodue. Fin dalla sua nascita, il teatro ha avuto bisogno di almeno due elementi per esistere: l’attore e lo spettatore. Se inizialmente il confine tra i due ruoli era sfumato, un mondo in cui i rituali collettivi sfociavano nelle rappresentazioni, in cui la città si riuniva e tutti contribuivano alla fruizione del mito, con il passare degli anni e dei secoli la distanza si è fatta sempre più netta. Se al tempo dei Duchi di Mantova un attore non gradito poteva rischiare la morte, se durante le prime recite di Molière il pubblico poteva liberamente abbandonarsi a un piacevole amplesso per scacciare gli sbadigli o persino innescare una rivoluzione, oggi il teatro e gli spettatori si sono fatti più educati, rispettosi, forse meno pericolosi. Cosa è cambiato? Qual è il rapporto che lega una performance alla sua platea? Cosa succederebbe oggi se il pubblico avesse l’opportunità di esprimere un giudizio nell’immediato, di condannare e punire un attore che non soddisfa il suo gusto? In "Kamikaze - spero vada meglio dell’ultima volta" il patto sarà sancito fin dall’inizio, con un prologo che romperà ogni barriera, fornendo un manuale di istruzioni per accedere al dispositivo. Seguiranno una serie di round in cui Giulio Santolini, insieme all’aiuto del tecnico in scena, sfideranno il gusto, la morale e la noia, creando brevi performance che verranno giudicate e valutate immediatamente dalla platea. Al termine di ogni round ci sarà una votazione: se la maggioranza degli spettatori sarà soddisfatta, al performer verrà dato un premio, se sarà delusa, una punizione.
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