Sciopero servizi ambientali, nell'Agro nocerino l'invito a non conferire i rifiuti

Rottura delle trattative sindacali per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale

Redazione Sarno 24 16/10/2025 0

A causa della rottura delle trattative sindacali per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale dei Servizi Ambientali, per venerdì 17 ottobre 2025 è stato proclamato uno sciopero da parte degli addetti alla raccolta dei rifiuti. I sindaci di Castellammare di Stabia e Castel San Giorgio, attraverso i social, invitano la cittadinanza a non conferire i rifiuti nella serata di giovedì 16 ottobre, al fine di prevenire possibili inconvenienti di natura igienico-sanitaria.

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Campania fra regioni con più morti sul lavoro, i dati dell'Osservatorio Vega
Stando ai dati dell'Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente di Vega Engineering, più della metà del Paese si trova in zona rossa e arancione. Alla fine di maggio, infatti, sono 277 gli infortuni mortali in occasione di lavoro e 109 quelli in itinere. In Lombardia, Veneto, Campania, Sicilia, Puglia e Piemonte si conta il maggior numero di vittime totali. Costruzioni, Attività Manifatturiere, Trasporti e Magazzinaggio e Commercio i settori più colpiti. In calo il numero complessivo delle denunce di infortunio (mortali e non): -1,4% rispetto a maggio 2024. "Da gennaio a maggio sono ancora tante, troppe, le vittime sul lavoro. Rispetto ai primi cinque mesi del 2024 sono aumentate del 4,6% e si contano già 386 decessi, 17 in più dello scorso anno. Otto regioni sono in zona rossa e altre 3 in zona arancione, le due fasce critiche in cui raccogliamo le regioni con tassi d’incidenza infortunistica superiori alla media nazionale". Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega di Mestre, riassume così le istantanee più significative dell’ultima indagine elaborata dal proprio team di esperti. A finire in zona rossa a maggio 2025, con un’incidenza superiore a +25% rispetto alla media nazionale (Im=Indice incidenza medio, pari a 11,6 morti sul lavoro ogni milione di lavoratori), sono Basilicata, Umbria, Trentino-Alto Adige, Valle d’Aosta, Abruzzo, Sicilia, Puglia e Campania. In zona arancione Veneto, Calabria e Liguria. In zona gialla Toscana, Friuli-Venezia Giulia, Piemonte, Molise e Lombardia. In zona bianca Emilia-Romagna, Lazio, Sardegna e Marche. Sono 386 le vittime sul lavoro in Italia, delle quali 277 in occasione di lavoro (9 in meno rispetto a maggio 2024) e 109 in itinere (26 in più rispetto a maggio 2024). Ancora alla Lombardia va la maglia nera per il maggior numero di vittime in occasione di lavoro (42). Seguono Veneto (30), Campania (25), Sicilia (23), Piemonte e Puglia (20), Toscana (19), Lazio ed Emilia-Romagna (17), Trentino-Alto Adige (10), Abruzzo, Umbria e Liguria (8), Basilicata e Calabria (7), Friuli-Venezia Giulia (6), Marche e Sardegna (4), Molise e Valle d’Aosta (1). IL REPORT COMPLETO
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Rifiuti speciali da province campane in aree agricole, operazione del NOE
Dalle prime ore del mattino è in corso una vasta operazione dei Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica di Napoli, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno, mirata a contrastare un'organizzazione criminale dedita allo smaltimento illecito di rifiuti speciali, provenienti da varie province campane ed abbandonati in aree agricole. Circa 70 i Carabinieri del Reparto Speciale e dei Comandi Provinciali di Napoli, Salerno e Caserta impegnati nell’esecuzione di 12 provvedimenti cautelari personali. Gli indagati - spiega la Procura in una nota - avevano reiteratamente smaltito scarti del trattamento di rifiuti industriali, rifiuti tessili e frazione indifferenziata di RSU, provenienti da impianti del napoletano e del casertano, avvalendosi di società di intermediazione del settore, al fine di conseguire l'ingiusto profitto rappresentato dal risparmio di spesa derivante dalla mancata attivazione delle procedure di gestione dei rifiuti previste dalla legge. L'abbandono dei rifiuti, in alcuni casi, è avvenuto anche presso siti di particolare pregio naturalistico. Sequestrati complessivamente 530mila euro, profitto dei reati di traffico organizzato ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.
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