Particolarmente movimentata la tappa campana del Giro d'Italia 2026, da Paestum a Napoli. Una caduta a Cava de' Tirreni, un'altra, decisiva per l'esito della frazione, proprio sui sanpietrini di Piazza Plebiscito. Eppure, a fare scalpore sono stati due episodi che non c'entrano nulla con lo sport e con i valori di aggregazione ed accoglienza che questa competizione dovrebbe ispirare. Fra San Vitaliano e Marigliano, nel napoletano, due ragazzi, inquadrati chiaramente dalle telecamere RAI, hanno tentato di ostacolare i ciclisti all'altezza di una rotatoria, rischiando di farli cadere: sono stati denunciati.
Purtroppo però, anche un ciclista del gruppo si è dimostrato irrispettoso, stando al filmato che vi proponiamo in fondo alla pagina; nel transitare a Nocera Inferiore, lungo via Solimena, dal plotone si è sentito distintamente il grido "Vesuvio erutta"; in una zona diversa, un'altra voce isolata avrebbe proferito "Terroni". Non è un fatto nuovo, perchè un episodio simile risale ad oltre 10 anni fa, sempre in occasione di un transito a Nocera. All'epoca, il corridore uscì allo scoperto e parlò di goliardata fra compagni di squadra, senza alcun intento offensivo.