13 articoli nella categoria Economia

Redazione Sarno 24 27/07/2026 0

La Campania riceve 48 mln entro il 1° agosto, anticipati pagamenti PAC

In una nota stampa, il Ministero dell'Agricoltura ufficializza l'avvio del pagamento anticipato delle risorse PAC, con un'operazione che porterà all'erogazione complessiva di 1,67 miliardi di euro a favore delle imprese agricole. Si vuole garantire maggiore liquidità alle aziende in una fase di incertezza geopolitica e a causa degli elevati costi di produzione, evitando che i rincari si riflettano sui prezzi pagati dai consumatori. Rispetto al passato, viene superato il sistema dei pagamenti in forte ritardo: gli anticipi saranno erogati fino a 80 giorni prima della scadenza fissata dalla Commissione Europea e con un anticipo di circa 10 mesi rispetto alle tempistiche che si registravano negli anni precedenti, quando spesso gli agricoltori ricevevano le somme insieme al saldo di giugno dell'anno successivo. La Campania riceverà un anticipo di 48,165 milioni di euro nella settimana tra il 26 luglio e il 1° agosto.
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Redazione Sarno 24 08/07/2026 0

Fabbriche, turni e competenze: la nuova agenda delle risorse umane

Nelle imprese manifatturiere la gestione delle persone si misura sempre più spesso con questioni molto concrete come turni, equilibrio tra tempi di vita e tempi di lavoro, procedure semplici, chiarezza delle comunicazioni e strumenti digitali accessibili. La fabbrica contemporanea conserva la propria dimensione operativa e, allo stesso tempo, chiede alle direzioni HR una capacità nuova di ascoltare bisogni differenti. C’è ancora chi lavora su una linea produttiva, chi coordina una squadra e chi organizza i processi, condividendo il desiderio di trovare regole leggibili e una maggiore qualità dell’esperienza professionale. Una recente fotografia della manifattura italiana segnala un divario interessante. Soltanto una quota contenuta dei datori di lavoro coglie pienamente le aspettative di flessibilità espresse dai dipendenti, mentre la fidelizzazione delle persone occupa un posto crescente nell’agenda aziendale. Il tema riguarda anche l’età media degli addetti. Negli ultimi dieci anni, infatti, la presenza degli operatori over 50 è aumentata in modo marcato. Le imprese affrontano quindi una sfida doppia, da una parte valorizzare l’esperienza e dall’altra rendere attrattivi i reparti per le generazioni più giovani. La digitalizzazione entra in questo scenario con un ruolo pratico. Registrare con facilità l’orario, leggere una busta paga, comunicare una variazione di turno, consultare un documento o ricevere un’informazione chiara sembrano attività ordinarie. Eppure incidono sulla fiducia. Gli strumenti digitali funzionano quando semplificano il lavoro quotidiano e rispettano le abitudini delle persone. Una piattaforma sofisticata crea valore soltanto se l’organizzazione accompagna l’adozione con formazione, ascolto e regole coerenti. Per chi vuole lavorare nelle risorse umane, la manifattura diventa un osservatorio privilegiato. Servono competenze di organizzazione, diritto del lavoro, amministrazione, relazioni industriali, welfare, formazione e people analytics. Accanto a queste aree, cresce l’importanza della comunicazione interna. Il professionista HR deve parlare con la direzione, i responsabili di stabilimento e con chi lavora sui turni, traducendo obiettivi generali in soluzioni comprensibili. I master in risorse umane di Sole 24 ORE Business School offrono una mappa articolata per costruire questo profilo. La sezione HR, lavoro e sviluppo manageriale raccoglie percorsi post laurea con stage, master executive e corsi dedicati a HR management, people strategy, digital HR, innovazione, amministrazione del personale, diritto del lavoro, diversity e inclusion. La varietà dei programmi permette a un giovane laureato di avvicinarsi al settore e a un professionista di approfondire un’area specifica. Un percorso dedicato a Digital HR & Innovation risulta particolarmente coerente con i cambiamenti della fabbrica. La trasformazione digitale richiede una lettura organizzativa prima ancora che tecnologica: quali processi meritano semplificazione, quali dati aiutano a decidere, quali strumenti favoriscono la partecipazione, quali competenze servono ai manager di linea. L’HR diventa così una funzione capace di collegare produttività, qualità del lavoro e cultura aziendale. La sfida riguarda anche il dialogo tra generazioni. I lavoratori esperti portano conoscenza dei processi e capacità di affrontare gli imprevisti; i più giovani chiedono strumenti semplici, feedback e prospettive di crescita. La direzione HR costruisce ponti tra queste aspettative, sostiene i responsabili di reparto e trasforma l’ascolto in politiche organizzative praticabili. Anche la qualità dei piccoli servizi interni contribuisce alla reputazione dell’impresa. La scelta di un percorso formativo richiede attenzione al proprio momento professionale. Contano obiettivi, disponibilità di tempo, livello di esperienza e competenze da sviluppare. Un programma efficace acquista valore quando offre strumenti applicabili, confronto con professionisti e una lettura realistica del mercato del lavoro. Sole 24 ORE Business School porta in questo campo oltre trent’anni di esperienza nella formazione manageriale e un network di oltre 1.300 aziende partner. Il valore del percorso nasce dal confronto con docenti professionisti, casi e problemi vicini alla vita delle organizzazioni. Nel mercato del lavoro manifatturiero, chi sceglie le risorse umane trova un mestiere concreto e in evoluzione, cura i dettagli quotidiani e contribuisce alle scelte che definiscono il futuro dell’impresa.
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Redazione Sarno 24 06/07/2026 0

Noleggio auto a lungo termine, stabili i contratti stipulati dai privati

Il noleggio auto a lungo termine non è più un'alternativa di nicchia richiesta solo dalle aziende con flotte di veicoli e dai professionisti. Lo dimostrano i dati di un'analisi UNRAE, commissionata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che, per il primo trimestre di quest'anno, fotografano una sostanziale stabilità dei contratti stipulati dai privati (parliamo di un confronto rispetto ai primi tre mesi del 2025). Si può parlare di un assestamento dopo la crescita esponenziale che si è verificata tra il 2024 e il 2025, quando i contratti di noleggio auto a lungo termine stipulati da privati sono cresciuti di oltre il 19%. Con una durata media dei contratti pari a 22 mesi, in aumento in confronto al primo trimestre del 2025, il noleggio auto a lungo termine ha visto, da gennaio a marzo di quest'anno, le vetture ibride plug-in in testa alle scelte dei clienti. In questo caso si può notare un balzo in avanti rilevante, con un incremento di oltre il 57% tra il primo trimestre del 2025 e quello dell'anno in corso. Non è un caso che le pagine dedicate a questa tipologia di veicoli su siti come Rent 4 You, fra i più importanti portali di settore in Italia, siano ricche di alternative tra cui scegliere. Il modo di vivere il rapporto con l'auto è cambiato tantissimo in poco tempo e il trend delle ibride è chiaro segno di una ricerca di flessibilità che è criterio fondamentale pure per il successo del noleggio auto a lungo termine. La tipologia di vettura più richiesta nei primi tre mesi di quest'anno è stata il SUV. Al secondo posto troviamo invece le berline, seguite dalle station wagon. I SUV sono richiesti in particolare dai privati e dalle aziende che non operano nel settore automotive. Guardando ai dati geografici, spicca la prima posizione della Lombardia, dove è stato firmato oltre il 31% dei contratti di NLT nei primi tre mesi dell'anno. In Molise, in Puglia e in Calabria è stato riscontrato il numero più alto di contratti stipulati da privati. Le aziende, in special modo quelle non automotive, continuano a rappresentare il primo bacino di utenza ma, come abbiamo appena visto, i privati man mano avanzano, attratti dal fattore della flessibilità e dalla possibilità di eliminare dai pensieri la preoccupazione per la svalutazione del veicolo e per l'eventuale entrata in vigore di restrizioni alla circolazione. 
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Redazione Sarno 24 29/06/2026 0

Previdenza complementare, nuovo portale del Ministero per guidare i cittadini

Il Ministero del Lavoro, in collaborazione con CNG e Mefop, ha lanciato il nuovo portale dedicato alla previdenza integrativa. Non è un semplice sito di consultazione, ma una bussola per orientarsi tra le riforme della Legge di Bilancio 2026, che introdurrà cambiamenti cruciali per lavoratori e imprese a partire dal 1° luglio prossimo. La previdenza complementare sta diventando una forma di risparmio volontaria, che affianca la pensione obbligatoria, sempre più apprezzata non solo tra le persone prossime alla pensione, che vogliono mantenere lo stesso tenore di vita una volta smesso di lavorare, ma anche tra i giovani che vogliono costruirsi una rendita futura. Il problema è che, sulla questione, c'è ancora scarsa informazione e quindi questo strumento, anche se molto efficace, risulta poco conosciuto ai più. L'obiettivo di questo nuovo portale è informare maggiormente le persone sulle dinamiche della pensione complementare e renderla accessibile a tutti, con materiali intuitivi comprensivi di contenuti, video e guide pratiche sempre aggiornate. Questa iniziativa rientra nel Programma nazionale dedicato a giovani e donne e nasce per spiegare in modo chiaro le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026. A partire dal prossimo 1° luglio, infatti, entrerà in vigore un cambiamento importante: chi viene assunto avrà 60 giorni di tempo per decidere dove destinare il proprio TFR, altrimenti scatterà il meccanismo del silenzio-assenso e i soldi verranno versati automaticamente ai fondi pensione. Le nuove norme prevedono anche vantaggi fiscali maggiori, portando a 5.300 euro la cifra massima che si può scalare dalle tasse ogni anno per i contributi versati, e offrono una maggiore libertà per chi preferisce ritirare i risparmi accumulati in un'unica soluzione invece che come rendita mensile. Anche Marina Calderone, ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha tenuto a ribadire l'importanza della previdenza complementare e, di conseguenza, la necessità che ogni cittadino abbia tutte le informazioni chiare per costruire una pensione solida. Il nuovo portale è un faro per i lavoratori che vogliono orientarsi tra le regole, i vantaggi fiscali e le modalità di risparmio per il futuro. Trattandosi di un argomento estremamente caldo e complesso, per passare dalla teoria alla pratica può essere utile consultare portali specializzati, come Onlinesim.it, dove capire come individuare il fondo pensione integrativo più adatto alle proprie necessità personali. Anche i datori di lavoro possono reperire informazioni utilissime sul portale, che spiega come semplificare le procedure e come comprendere le novità introdotte dall'ultima Legge di Bilancio tramite strumenti intuitivi. Organizzato in quattro aree, il sito illustra innanzitutto il funzionamento della previdenza e dei fondi pensione. Segue una sezione dedicata a cittadini e imprese con strumenti di simulazione e approfondimento. Un'area specifica è poi riservata alla normativa nazionale ed europea, completa di modulistica, mentre l'ultima sezione riguarda la comunicazione, con aggiornamenti costanti, un glossario terminologico e le FAQ per risolvere ogni dubbio.
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Redazione Sarno 24 10/12/2025 0

Grande riconoscimento per la Cucina Italiana: è Patrimonio UNESCO

Il Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, commenta il riconoscimento dell'Unesco alla Cucina Italiana Patrimonio dell'Umanità. "Oggi l'Italia ha vinto - afferma Lollobrigida - ed è una festa che appartiene a tutti perché parla delle nostre radici, della nostra creatività e della nostra capacità di trasformare la tradizione in valore universale". Questo riconoscimento celebra la forza della nostra cultura che è identità nazionale, orgoglio e visione. La Cucina Italiana è il racconto di tutti noi, di un popolo che ha custodito i propri saperi e li ha trasformati in eccellenza, generazione dopo generazione. È la festa delle famiglie che tramandano sapori antichi, degli agricoltori che custodiscono la terra, dei produttori che lavorano con passione, dei ristoratori che portano nel mondo il valore autentico dell'Italia. A loro e a chi ha lavorato con dedizione a questa candidatura va il mio più profondo ringraziamento. Questo riconoscimento è motivo di orgoglio, ma anche di consapevolezza dell'ulteriore valorizzazione di cui godranno i nostri prodotti, i nostri territori, le nostre filiere. Sarà anche uno strumento in più per contrastare chi cerca di approfittare del valore che tutto il mondo riconosce al Made in Italy e rappresenterà nuove opportunità per creare posti di lavoro, ricchezza sui territori e proseguire nel solco di questa tradizione che l'Unesco ha riconosciuto come patrimonio dell'Umanità".
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Redazione Sarno 24 24/10/2025 0

Resa nella media e qualità eccellente nell'annata olivicola campana

L'apertura della campagna olivicola in Campania preannuncia l'eccellenza in termini di qualità, con la previsione di un calo della produzione rispetto agli anni scorsi, che si potrebbe attestare intorno al 20-30% sul territorio regionale. Le prime proiezioni arrivano da Confagricoltura Campania, rappresentata da Fabrizio Marzano. La siccità ha colpito le piante a macchia di leopardo, in alcune zone si preannunciano rese basse, quindi con capacità di produzione di olio ridotte rispetto agli anni precedenti. In alcuni areali la drupe non si è dimensionata come al solito e l’oliva si presenta ridotta nelle dimensioni, tale per cui il peso risulta inferiore. In termini generali, la resa si presenta nella media, con una produzione di 14 litri al quintale. E' scongiurata la presenza della mosca olearia, che sembra avere garantito qualità eccellenti dal punto di vista organolettiche e nutraceutiche, confermando lo standard elevato della produzione campana. L'apertura della campagna di raccolta delle olive riscontra lievi criticità, che pure si preparano ad essere sollevate ai tavoli istituzionali dalla federazione regionale, accanto alla politica di valorizzazione di uno dei prodotti di punta dell'agroalimentare campano attraverso il consorzio IGP Olio Campania.
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Redazione Sarno 24 15/10/2025 0

I suggerimenti di "Codici" per ridurre le bollette e rispettare l'ambiente

La prevenzione è il modo migliore per limitare i costi energetici. In vista del freddo, e mentre in alcune città d'Italia tornano in funzione i termosifoni, l’associazione "Codici" fornisce utili suggerimenti ai consumatori per evitare rincari e proteggere l’ambiente. Si parte dal termostato. Programmarlo per fasce orarie permette di ottenere un risparmio fino al 15%. Il termostato programmabile è uno degli strumenti più efficaci per il controllo dei consumi. Impostare temperature differenziate nelle varie fasce della giornata consente di riscaldare la casa solo quando realmente necessario. Durante le ore notturne, e quando l’abitazione è vuota, abbassare la temperatura di 2-3 gradi può generare un risparmio energetico. I moderni termostati smart permettono inoltre di gestire il riscaldamento da remoto tramite cellulare, adattando i consumi alle effettive esigenze quotidiane e riducendo gli sprechi. Un altro accorgimento riguarda il controllo degli elettrodomestici in stand-by. Significa tenere d’occhio il consumo invisibile. Molti, infatti, ignorano che gli apparecchi elettronici in modalità stand-by continuano a consumare energia, generando quello che viene definito “consumo fantasma”. Televisori, computer, caricabatterie, microonde e decoder possono arrivare a pesare fino al 10% sulla bolletta elettrica annuale. La soluzione è semplice: utilizzare prese multiple con interruttore per spegnere completamente i dispositivi quando non sono in uso, oppure staccare direttamente la spina. Un gesto quotidiano che, moltiplicato per 365 giorni, si traduce in un risparmio concreto e misurabile. Tornando al calore, c’è un modo per trattenerlo in casa: usare tappeti e tende pesanti. L’isolamento termico non passa solo attraverso interventi strutturali costosi. Piccoli accorgimenti nell’arredamento possono migliorare significativamente la capacità della casa di trattenere il calore. Tappeti, soprattutto su pavimenti in ceramica o pietra, riducono la dispersione termica verso il basso, mentre tende pesanti e doppie alle finestre creano una barriera isolante contro gli spifferi e il freddo esterno. Durante le ore notturne, chiudere le persiane e abbassare le tapparelle aggiunge un ulteriore strato protettivo, minimizzando le perdite di calore attraverso i vetri, che rappresentano uno dei punti più critici per la dispersione energetica. Infine, la pulizia. Mantenere puliti filtri e termosifoni è sinonimo di efficienza al massimo. La manutenzione ordinaria dell’impianto di riscaldamento è fondamentale per garantire prestazioni ottimali e contenere i consumi. Termosifoni pieni d’aria o filtri della caldaia intasati riducono drasticamente l’efficienza del sistema, costringendolo a lavorare di più per raggiungere la temperatura desiderata. Lo spurgo dei radiatori all’inizio della stagione e la pulizia regolare dei filtri sono operazioni semplici ma essenziali. Una caldaia ben mantenuta può consumare fino al 10% in meno rispetto a un impianto trascurato, con benefici evidenti sia in bolletta che in termini di durata dell’apparecchio.
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Redazione Sarno 24 03/09/2025 0

Come avviare un'attività imprenditoriale a impatto sociale a Sarno

Avviare un'attività imprenditoriale a impatto sociale a Sarno può sembrare una sfida, ma con le giuste informazioni e strategie è possibile creare una realtà capace di fare la differenza nella comunità locale e oltre. Il concetto di impatto sociale sta guadagnando sempre più attenzione, in particolare in un periodo in cui i consumatori e le aziende sono più sensibili ai temi della sostenibilità e della responsabilità sociale. Questo tipo di impresa non si concentra solo sul profitto, ma cerca anche di affrontare problemi sociali e ambientali. Identificare un bisogno sociale a Sarno Il primo passo per avviare un’attività a impatto sociale è identificare un bisogno specifico nella comunità di Sarno. Questo potrebbe essere un problema legato all’ambiente, all’educazione, alla disabilità, all'integrazione sociale o alla povertà. Sarno, come molte altre città, ha le sue sfide locali, quindi l’idea di business deve rispondere a queste necessità concrete. Una volta identificato il problema, è importante capire come la propria attività possa offrire una soluzione sostenibile e, possibilmente, innovativa. Ad esempio, se ci si concentra su problemi ambientali, si potrebbero creare iniziative per il riciclo, la gestione dei rifiuti o la promozione della mobilità sostenibile. Se, invece, il focus è sull'inclusione sociale, si potrebbe pensare a progetti che favoriscano l'inserimento lavorativo di persone svantaggiate. Pianificazione e ricerca di mercato Dopo aver individuato il problema sociale da affrontare, è fondamentale condurre una ricerca di mercato. Analizzare il contesto locale permette di capire se l’idea imprenditoriale ha potenziale e se ci sono già realtà simili. Sarno, infatti, è una città che sta crescendo e sviluppandosi, ma la competizione in determinati settori potrebbe essere già alta. Un buon piano di ricerca di mercato dovrebbe includere anche un’analisi della domanda, dei bisogni insoddisfatti e delle possibili collaborazioni con altre realtà locali, come scuole, associazioni e amministrazioni pubbliche. La ricerca aiuta a costruire una solida base di partenza per l’attività e a definire un modello di business che funzioni nel lungo periodo. La scelta della forma giuridica e la registrazione dell’attività Una volta completata la pianificazione, bisogna scegliere la forma giuridica per l’attività. Per un’impresa a impatto sociale, le opzioni sono varie: si può decidere di avviare una società a responsabilità limitata (SRL), una cooperativa sociale o altre forme giuridiche che permettano di reinvestire i profitti per scopi sociali. A Sarno, come in tutto il territorio italiano, la registrazione dell’attività è un passaggio obbligatorio. Bisogna iscriversi alla Camera di Commercio e ottenere una Partita IVA. La Partita IVA è essenziale per poter operare legalmente, emettere fatture e pagare le imposte. Per chi non ha esperienza nella gestione della Partita IVA, può essere utile affidarsi a un servizio come Fiscozen, che semplifica le pratiche burocratiche legate all’apertura e gestione di una Partita IVA, specialmente per chi non ha esperienza in materia fiscale. Fiscozen e la gestione della Partita IVA Fiscozen è un servizio che supporta gli imprenditori nella gestione della Partita IVA, eliminando la complessità burocratica. Offre consulenze personalizzate e semplifica la contabilità, la dichiarazione dei redditi e le pratiche fiscali. In questo modo, l’imprenditore può concentrarsi più facilmente sulla crescita della propria impresa sociale, senza doversi preoccupare di errori burocratici che potrebbero compromettere il successo dell’attività. Inoltre, Fiscozen offre un supporto anche per la scelta del regime fiscale più adatto, che può fare la differenza per ottimizzare i costi e le tasse. In un’attività a impatto sociale, dove spesso il margine di profitto non è elevato, una gestione fiscale ottimale è fondamentale per garantire la sostenibilità a lungo termine. Finanziamenti e agevolazioni per le imprese sociali Avviare un’attività a impatto sociale richiede un investimento iniziale. A Sarno, così come nel resto d’Italia, esistono diversi bandi, fondi e agevolazioni per le imprese sociali. Tra questi, i fondi europei e regionali possono rappresentare una risorsa importante. Inoltre, esistono incentivi fiscali per le attività che perseguono finalità sociali. È possibile accedere a finanziamenti a fondo perduto o a tassi agevolati, oppure usufruire di sgravi fiscali previsti per le imprese che si occupano di benessere sociale e ambiente. L’imprenditore deve essere sempre aggiornato su queste opportunità, che possono aiutare a ridurre i costi di avvio e di gestione dell’attività. Costruire una rete di collaborazioni locali Un aspetto cruciale per un’impresa a impatto sociale è la costruzione di una rete di collaborazioni con altre realtà locali. A Sarno, le partnership con enti pubblici, scuole, associazioni e altre imprese sono fondamentali per rafforzare l’impatto dell’attività. Le collaborazioni possono riguardare attività di sensibilizzazione, progetti comuni, iniziative di beneficenza e tanto altro. Creare una solida rete locale aiuta anche a garantire la visibilità dell’impresa e ad ampliare il bacino di clienti e sostenitori. L’approccio collaborativo è uno dei pilastri del modello imprenditoriale a impatto sociale, che punta a creare valore non solo economico, ma anche sociale per la comunità. Avviare un’attività imprenditoriale a impatto sociale a Sarno può essere una scelta vincente non solo dal punto di vista economico, ma anche per il benessere della comunità. L’importante è identificare un bisogno sociale, pianificare con attenzione, scegliere la giusta forma giuridica e avvalersi di strumenti utili, come Fiscozen, per gestire in modo efficiente gli aspetti fiscali. Inoltre, l’accesso a finanziamenti e la creazione di una rete di collaborazioni sono essenziali per garantire il successo e la sostenibilità dell’impresa.
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Redazione Sarno 24 11/07/2025 0

Rete dei Consorzi di tutela a Salerno, Pomodoro San Marzano fra eccellenze

Lunedì 14 luglio, alle ore 11:00, presso la Camera di Commercio di Salerno, in via Gen. Clark, è in programma la tavola rotonda "AssoIG - La rete dei Consorzi di tutela, attori dello sviluppo locale". Sarà l’occasione per presentare i progetti di AssoIG cofinanziati dal Ministero dell’agricoltura e della sovranità alimentare e dalla Regione Campania. Nello specifico, AssoIG è l’associazione delle indicazioni geografiche che raggruppa i Consorzi di tutela Pomodoro San Marzano DOP, Ciliegia di Bracigliano IGP, Marrone di Roccadaspide IGP, Fico Bianco del Cilento DOP e Terre Aurunche DOP (olio Evo).
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Redazione Sarno 24 27/03/2025 0

Progetto Rete a Nocera Inferiore, Granato: "Dare voce ai giovani"

Un’opportunità di crescita professionale per i giovani, è questa la mission di Rete (Giovani, competenze e lavoro), il progetto promosso dal Ministro per lo Sport e i Giovani attraverso il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con Invitalia, incaricata di creare e gestire dodici hub territoriali pilota, che erogano servizi gratuiti di orientamento e formazione rivolti ai giovani, svolti da tutor e formatori professionisti. Lo scorso 24 marzo, nell'Aula Consiliare del Comune di Nocera Inferiore, si è svolto il convegno di presentazione del progetto Rete e, in particolare, delle attività svolte dall’Hub di Salerno. L’evento è patrocinato dalla Città di Nocera Inferiore e dal Gruppo Giovani Imprenditori Confindustria Salerno. "Da giovane consigliera comunale - afferma Carmen Granato - sento forte la responsabilità di dare voce ai giovani e di incentivare opportunità concrete per il loro futuro. Questo evento è un’occasione unica per i ragazzi e le ragazze del nostro territorio che vogliono formarsi, orientarsi, costruire un proprio percorso imprenditoriale o semplicemente trovare nuovi spunti e ispirazioni. Credo nel talento e nella visione delle nuove generazioni".
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