Rete dei Consorzi di tutela a Salerno, Pomodoro San Marzano fra eccellenze

Lunedì 14 luglio tavola rotonda in programma presso la Camera di Commercio in via Clark

foto da pagina facebook Coldiretti Salerno

Redazione Sarno 24 11/07/2025 0

Lunedì 14 luglio, alle ore 11:00, presso la Camera di Commercio di Salerno, in via Gen. Clark, è in programma la tavola rotonda "AssoIG - La rete dei Consorzi di tutela, attori dello sviluppo locale". Sarà l’occasione per presentare i progetti di AssoIG cofinanziati dal Ministero dell’agricoltura e della sovranità alimentare e dalla Regione Campania.

Nello specifico, AssoIG è l’associazione delle indicazioni geografiche che raggruppa i Consorzi di tutela Pomodoro San Marzano DOP, Ciliegia di Bracigliano IGP, Marrone di Roccadaspide IGP, Fico Bianco del Cilento DOP e Terre Aurunche DOP (olio Evo).

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Redazione Sarno 24 30/09/2026

Fioccano le offerte sull'energia, l'invito di Codici: "Verificate le promozioni"
L’associazione Codici invita alla cautela e mette in guardia i consumatori sulla corsa all’offerta migliore, e la caccia ai nuovi clienti, da parte delle compagnie. Mentre il costo dell’energia continua a salire, fioccano le promozioni. "La gravità della situazione - afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici - è sotto gli occhi di tutti; siamo partiti dal price cap per i carburanti e ora è la volta delle bollette. Invitiamo tutti, compagnie, istituzioni ed autorità, ad un comportamento attento e responsabile. Bisogna essere chiari, trasparenti e corretti in un momento così delicato. Al tempo stesso invitiamo i consumatori a verificare le promozioni, senza lasciarsi influenzare da spot e da offerte a tempo che possono indurre a scelte affrettate che si rivelano poi tutt’altro che vantaggiose. Con una corsa all’offerta acchiappa clienti, che è facile immaginare sarà sempre più serrata, è fondamentale che i consumatori analizzino con attenzione i prezzi, la durata degli sconti, i termini e le condizioni delle promozioni, confrontandole tra operatore e operatore. In questo senso il Portale Offerte di Arera è un alleato prezioso". Uno scontro di numeri e offerte che, come detto, prende le mosse da un quadro generale preoccupante. La conferma è arrivata dall’ultimo report di Arera: nel quarto trimestre del 2026, la bolletta elettrica del "cliente tipo" vulnerabile, servito in Maggior Tutela, aumenterà del 37,3% rispetto al trimestre precedente. L’Autorità ha precisato che l’aggiornamento riguarda i circa 3 milioni di clienti vulnerabili che si trovano ancora in questo regime. "Questi dati mostrano - osserva Giacomelli - quanto i conflitti in corso e l’instabilità internazionale si riflettano direttamente sui bilanci delle famiglie, a partire da quelle più fragili, che sono proprio i destinatari di questa tutela. Un aumento del 37,3% in un solo trimestre è un colpo pesante per chi ha già poco margine. Servono strumenti che proteggano i clienti vulnerabili dalla volatilità dei prezzi e la massima trasparenza su come si formano i costi. Continueremo a monitorare l’andamento delle bollette e a sostenere i consumatori nella verifica delle proprie condizioni contrattuali e dei bonus a cui hanno diritto".
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Redazione Sarno 24 08/07/2026

Fabbriche, turni e competenze: la nuova agenda delle risorse umane
Nelle imprese manifatturiere la gestione delle persone si misura sempre più spesso con questioni molto concrete come turni, equilibrio tra tempi di vita e tempi di lavoro, procedure semplici, chiarezza delle comunicazioni e strumenti digitali accessibili. La fabbrica contemporanea conserva la propria dimensione operativa e, allo stesso tempo, chiede alle direzioni HR una capacità nuova di ascoltare bisogni differenti. C’è ancora chi lavora su una linea produttiva, chi coordina una squadra e chi organizza i processi, condividendo il desiderio di trovare regole leggibili e una maggiore qualità dell’esperienza professionale. Una recente fotografia della manifattura italiana segnala un divario interessante. Soltanto una quota contenuta dei datori di lavoro coglie pienamente le aspettative di flessibilità espresse dai dipendenti, mentre la fidelizzazione delle persone occupa un posto crescente nell’agenda aziendale. Il tema riguarda anche l’età media degli addetti. Negli ultimi dieci anni, infatti, la presenza degli operatori over 50 è aumentata in modo marcato. Le imprese affrontano quindi una sfida doppia, da una parte valorizzare l’esperienza e dall’altra rendere attrattivi i reparti per le generazioni più giovani. La digitalizzazione entra in questo scenario con un ruolo pratico. Registrare con facilità l’orario, leggere una busta paga, comunicare una variazione di turno, consultare un documento o ricevere un’informazione chiara sembrano attività ordinarie. Eppure incidono sulla fiducia. Gli strumenti digitali funzionano quando semplificano il lavoro quotidiano e rispettano le abitudini delle persone. Una piattaforma sofisticata crea valore soltanto se l’organizzazione accompagna l’adozione con formazione, ascolto e regole coerenti. Per chi vuole lavorare nelle risorse umane, la manifattura diventa un osservatorio privilegiato. Servono competenze di organizzazione, diritto del lavoro, amministrazione, relazioni industriali, welfare, formazione e people analytics. Accanto a queste aree, cresce l’importanza della comunicazione interna. Il professionista HR deve parlare con la direzione, i responsabili di stabilimento e con chi lavora sui turni, traducendo obiettivi generali in soluzioni comprensibili. I master in risorse umane di Sole 24 ORE Business School offrono una mappa articolata per costruire questo profilo. La sezione HR, lavoro e sviluppo manageriale raccoglie percorsi post laurea con stage, master executive e corsi dedicati a HR management, people strategy, digital HR, innovazione, amministrazione del personale, diritto del lavoro, diversity e inclusion. La varietà dei programmi permette a un giovane laureato di avvicinarsi al settore e a un professionista di approfondire un’area specifica. Un percorso dedicato a Digital HR & Innovation risulta particolarmente coerente con i cambiamenti della fabbrica. La trasformazione digitale richiede una lettura organizzativa prima ancora che tecnologica: quali processi meritano semplificazione, quali dati aiutano a decidere, quali strumenti favoriscono la partecipazione, quali competenze servono ai manager di linea. L’HR diventa così una funzione capace di collegare produttività, qualità del lavoro e cultura aziendale. La sfida riguarda anche il dialogo tra generazioni. I lavoratori esperti portano conoscenza dei processi e capacità di affrontare gli imprevisti; i più giovani chiedono strumenti semplici, feedback e prospettive di crescita. La direzione HR costruisce ponti tra queste aspettative, sostiene i responsabili di reparto e trasforma l’ascolto in politiche organizzative praticabili. Anche la qualità dei piccoli servizi interni contribuisce alla reputazione dell’impresa. La scelta di un percorso formativo richiede attenzione al proprio momento professionale. Contano obiettivi, disponibilità di tempo, livello di esperienza e competenze da sviluppare. Un programma efficace acquista valore quando offre strumenti applicabili, confronto con professionisti e una lettura realistica del mercato del lavoro. Sole 24 ORE Business School porta in questo campo oltre trent’anni di esperienza nella formazione manageriale e un network di oltre 1.300 aziende partner. Il valore del percorso nasce dal confronto con docenti professionisti, casi e problemi vicini alla vita delle organizzazioni. Nel mercato del lavoro manifatturiero, chi sceglie le risorse umane trova un mestiere concreto e in evoluzione, cura i dettagli quotidiani e contribuisce alle scelte che definiscono il futuro dell’impresa.
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Redazione Sarno 24 03/09/2025

Come avviare un'attività imprenditoriale a impatto sociale a Sarno
Avviare un'attività imprenditoriale a impatto sociale a Sarno può sembrare una sfida, ma con le giuste informazioni e strategie è possibile creare una realtà capace di fare la differenza nella comunità locale e oltre. Il concetto di impatto sociale sta guadagnando sempre più attenzione, in particolare in un periodo in cui i consumatori e le aziende sono più sensibili ai temi della sostenibilità e della responsabilità sociale. Questo tipo di impresa non si concentra solo sul profitto, ma cerca anche di affrontare problemi sociali e ambientali. Identificare un bisogno sociale a Sarno Il primo passo per avviare un’attività a impatto sociale è identificare un bisogno specifico nella comunità di Sarno. Questo potrebbe essere un problema legato all’ambiente, all’educazione, alla disabilità, all'integrazione sociale o alla povertà. Sarno, come molte altre città, ha le sue sfide locali, quindi l’idea di business deve rispondere a queste necessità concrete. Una volta identificato il problema, è importante capire come la propria attività possa offrire una soluzione sostenibile e, possibilmente, innovativa. Ad esempio, se ci si concentra su problemi ambientali, si potrebbero creare iniziative per il riciclo, la gestione dei rifiuti o la promozione della mobilità sostenibile. Se, invece, il focus è sull'inclusione sociale, si potrebbe pensare a progetti che favoriscano l'inserimento lavorativo di persone svantaggiate. Pianificazione e ricerca di mercato Dopo aver individuato il problema sociale da affrontare, è fondamentale condurre una ricerca di mercato. Analizzare il contesto locale permette di capire se l’idea imprenditoriale ha potenziale e se ci sono già realtà simili. Sarno, infatti, è una città che sta crescendo e sviluppandosi, ma la competizione in determinati settori potrebbe essere già alta. Un buon piano di ricerca di mercato dovrebbe includere anche un’analisi della domanda, dei bisogni insoddisfatti e delle possibili collaborazioni con altre realtà locali, come scuole, associazioni e amministrazioni pubbliche. La ricerca aiuta a costruire una solida base di partenza per l’attività e a definire un modello di business che funzioni nel lungo periodo. La scelta della forma giuridica e la registrazione dell’attività Una volta completata la pianificazione, bisogna scegliere la forma giuridica per l’attività. Per un’impresa a impatto sociale, le opzioni sono varie: si può decidere di avviare una società a responsabilità limitata (SRL), una cooperativa sociale o altre forme giuridiche che permettano di reinvestire i profitti per scopi sociali. A Sarno, come in tutto il territorio italiano, la registrazione dell’attività è un passaggio obbligatorio. Bisogna iscriversi alla Camera di Commercio e ottenere una Partita IVA. La Partita IVA è essenziale per poter operare legalmente, emettere fatture e pagare le imposte. Per chi non ha esperienza nella gestione della Partita IVA, può essere utile affidarsi a un servizio come Fiscozen, che semplifica le pratiche burocratiche legate all’apertura e gestione di una Partita IVA, specialmente per chi non ha esperienza in materia fiscale. Fiscozen e la gestione della Partita IVA Fiscozen è un servizio che supporta gli imprenditori nella gestione della Partita IVA, eliminando la complessità burocratica. Offre consulenze personalizzate e semplifica la contabilità, la dichiarazione dei redditi e le pratiche fiscali. In questo modo, l’imprenditore può concentrarsi più facilmente sulla crescita della propria impresa sociale, senza doversi preoccupare di errori burocratici che potrebbero compromettere il successo dell’attività. Inoltre, Fiscozen offre un supporto anche per la scelta del regime fiscale più adatto, che può fare la differenza per ottimizzare i costi e le tasse. In un’attività a impatto sociale, dove spesso il margine di profitto non è elevato, una gestione fiscale ottimale è fondamentale per garantire la sostenibilità a lungo termine. Finanziamenti e agevolazioni per le imprese sociali Avviare un’attività a impatto sociale richiede un investimento iniziale. A Sarno, così come nel resto d’Italia, esistono diversi bandi, fondi e agevolazioni per le imprese sociali. Tra questi, i fondi europei e regionali possono rappresentare una risorsa importante. Inoltre, esistono incentivi fiscali per le attività che perseguono finalità sociali. È possibile accedere a finanziamenti a fondo perduto o a tassi agevolati, oppure usufruire di sgravi fiscali previsti per le imprese che si occupano di benessere sociale e ambiente. L’imprenditore deve essere sempre aggiornato su queste opportunità, che possono aiutare a ridurre i costi di avvio e di gestione dell’attività. Costruire una rete di collaborazioni locali Un aspetto cruciale per un’impresa a impatto sociale è la costruzione di una rete di collaborazioni con altre realtà locali. A Sarno, le partnership con enti pubblici, scuole, associazioni e altre imprese sono fondamentali per rafforzare l’impatto dell’attività. Le collaborazioni possono riguardare attività di sensibilizzazione, progetti comuni, iniziative di beneficenza e tanto altro. Creare una solida rete locale aiuta anche a garantire la visibilità dell’impresa e ad ampliare il bacino di clienti e sostenitori. L’approccio collaborativo è uno dei pilastri del modello imprenditoriale a impatto sociale, che punta a creare valore non solo economico, ma anche sociale per la comunità. Avviare un’attività imprenditoriale a impatto sociale a Sarno può essere una scelta vincente non solo dal punto di vista economico, ma anche per il benessere della comunità. L’importante è identificare un bisogno sociale, pianificare con attenzione, scegliere la giusta forma giuridica e avvalersi di strumenti utili, come Fiscozen, per gestire in modo efficiente gli aspetti fiscali. Inoltre, l’accesso a finanziamenti e la creazione di una rete di collaborazioni sono essenziali per garantire il successo e la sostenibilità dell’impresa.
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