Il noleggio auto a lungo termine non è più un'alternativa di nicchia richiesta solo dalle aziende con flotte di veicoli e dai professionisti. Lo dimostrano i dati di un'analisi UNRAE, commissionata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che, per il primo trimestre di quest'anno, fotografano una sostanziale stabilità dei contratti stipulati dai privati (parliamo di un confronto rispetto ai primi tre mesi del 2025).
Si può parlare di un assestamento dopo la crescita esponenziale che si è verificata tra il 2024 e il 2025, quando i contratti di noleggio auto a lungo termine stipulati da privati sono cresciuti di oltre il 19%. Con una durata media dei contratti pari a 22 mesi, in aumento in confronto al primo trimestre del 2025, il noleggio auto a lungo termine ha visto, da gennaio a marzo di quest'anno, le vetture ibride plug-in in testa alle scelte dei clienti. In questo caso si può notare un balzo in avanti rilevante, con un incremento di oltre il 57% tra il primo trimestre del 2025 e quello dell'anno in corso.
Non è un caso che le pagine dedicate a questa tipologia di veicoli su siti come Rent 4 You, fra i più importanti portali di settore in Italia, siano ricche di alternative tra cui scegliere. Il modo di vivere il rapporto con l'auto è cambiato tantissimo in poco tempo e il trend delle ibride è chiaro segno di una ricerca di flessibilità che è criterio fondamentale pure per il successo del noleggio auto a lungo termine.
La tipologia di vettura più richiesta nei primi tre mesi di quest'anno è stata il SUV. Al secondo posto troviamo invece le berline, seguite dalle station wagon. I SUV sono richiesti in particolare dai privati e dalle aziende che non operano nel settore automotive. Guardando ai dati geografici, spicca la prima posizione della Lombardia, dove è stato firmato oltre il 31% dei contratti di NLT nei primi tre mesi dell'anno. In Molise, in Puglia e in Calabria è stato riscontrato il numero più alto di contratti stipulati da privati.
Le aziende, in special modo quelle non automotive, continuano a rappresentare il primo bacino di utenza ma, come abbiamo appena visto, i privati man mano avanzano, attratti dal fattore della flessibilità e dalla possibilità di eliminare dai pensieri la preoccupazione per la svalutazione del veicolo e per l'eventuale entrata in vigore di restrizioni alla circolazione.