"Il Consiglio regionale della Campania - scrive il sindaco di San Marzano, Annunziata - ha approvato all’unanimità dei presenti un’importante risoluzione dedicata al risanamento ambientale e alla messa in sicurezza del bacino del Fiume Sarno. Un passaggio fondamentale è stato anche l’incontro del 24 settembre scorso, presso la Regione Campania, convocato dal vicepresidente Mario Casillo e dall’assessora all’Ambiente Claudia Pecoraro, che ha riportato al centro dell’attenzione regionale le criticità del bacino e la necessità di dare risposte coordinate e concrete ai territori.
Per San Marzano si tratta di temi conosciuti, sui quali, sin dal primo insediamento, il nostro impegno come Amministrazione è determinato e costante. Continuiamo a richiamare l’attenzione sulla manutenzione degli alvei e degli argini, sul dragaggio, sulla funzionalità delle vasche di laminazione ed esondazione, sul coordinamento degli interventi da monte a valle e sul monitoraggio costante delle criticità. La risoluzione impegna la Regione ad accelerare le procedure e l’apertura dei cantieri, a garantire la manutenzione ordinaria programmata del reticolo idraulico, a individuare responsabilità e risorse certe, a completare il sistema delle vasche di esondazione e laminazione e a rafforzare il coordinamento permanente tra Regione, Protezione Civile, ARPAC, Consorzio di Bonifica, Comuni e tutti gli altri enti competenti.
Particolarmente importante è il principio affermato nel documento: il bacino del Sarno deve essere affrontato come un unico sistema idraulico, valutando sempre gli effetti che gli interventi realizzati a monte possono produrre sui territori a valle. È esattamente su questo principio che continueremo a rappresentare con determinazione le esigenze di San Marzano. Tuttavia, accanto alla programmazione e alle opere strutturali, occorre evidenziare con altrettanta chiarezza un dato: non si può attendere. La stagione delle piogge è ormai prossima e i residenti, gli agricoltori e quanti vivono quotidianamente nelle aree maggiormente esposte non possono essere costretti ad aspettare i tempi più lunghi della programmazione, delle progettazioni e dei cantieri.
Nei punti in cui vi siano criticità già note, condizioni di insufficiente manutenzione, ostruzioni, problemi agli argini o situazioni che possano aggravare il rischio idraulico, occorre agire nell’immediato, ciascun ente per quanto di propria competenza, con interventi di manutenzione, pulizia, ripristino e messa in sicurezza. La programmazione è indispensabile, ma non può sostituire l’azione urgente".