Nell’ultimo appuntamento dell’anno, quello in cui si assegna il titolo di campione d’Italia dilettanti, la Scafatese si presenta in uno stato di forma quasi invidiabile, per essere il 6 giugno, e si impone sul Vado con un punteggio tennistico (6-0) e conquista lo scudetto. Al 14°, Alessio Esposito incrocia col sinistro e porta in vantaggio i canarini. Fra il 21° e il 39°, il Vado rimedia addirittura due espulsioni per falli da ultimo uomo e resta in 9. Tutto facile per la Scafatese, che al 40° e al 42° va a bersaglio con Volpicelli (su punizione) e Palmieri (rasoiata sul secondo palo).
Nella ripresa, i gialloblù arrotondano con il piazzato di Sicurella, il colpo da biliardo di Palmieri e la staffilata di Acquadro. La finale di Teramo certifica, qualora ce ne fosse stato bisogno, lo spessore di una rosa che, per qualità e quantità, è stata la più forte di tutti e 9 i gironi della Serie D. Al Vado l’onore delle armi per una stagione comunque vincente e che ha riportato una compagine storica nel professionismo.