Juve Stabia in amministrazione giudiziaria per infiltrazioni camorristiche

Accertato un sistema di condizionamento mafioso dell’attività economica della società

foto da video youtube della Polizia

Redazione Sarno 24 21/10/2025 0

Eseguito questa mattina - rende noto la Polizia attraverso i propri canali ufficiali - il decreto della misura di prevenzione dell’amministrazione giudiziaria nei confronti della società sportiva Juve Stabia srl. Il provvedimento, notificato dai poliziotti della questura di Napoli e del Servizio centrale anticrimine, è stato emesso dal tribunale di Napoli il 13 ottobre scorso, su proposta congiunta del Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo e del Procuratore della Repubblica presso il tribunale napoletano e del Questore.

Il decreto è conseguenza dell’attività investigativa e di analisi patrimoniale, che ha consentito di accertare un sistema di condizionamento mafioso dell’attività economica della società calcistica da parte di un clan camorristico, egemone nel territorio stabiese. Le indagini si sono avvalse dei contributi di collaboratori di giustizia e di registrazioni di alcuni colloqui svolti in carcere da detenuti in regime di 41 bis, che hanno evidenziato come la gestione di numerosi servizi, connessi allo svolgimento delle competizioni sportive, sia stata nel tempo affidata a imprese e persone vicine al clan, nei settori della sicurezza, del ticketing, del catering, delle pulizie e dei servizi sanitari, nonché, fino al 2024, del trasporto della prima squadra, configurando un oggettivo sistema di condizionamento mafioso dell’attività economica della società.

L’attuale proprietà della società calcistica è subentrata in relazioni economiche di antica data, che sin dall’origine si sono rivelate sottoposte al condizionamento mafioso e rispetto alle quali non si è dotata di adeguati meccanismi di controllo e prevenzione. Questa gestione ha avuto particolari ripercussioni nel nevralgico settore degli steward, dove l’assenza di strumenti di verifica e garanzia ha condizionato la gestione, anche sotto il profilo dell’ordine pubblico, degli eventi sportivi.

Tale problematica è emersa, in particolare, in occasione della partita Juve Stabia-Bari dello scorso 9 febbraio: personale del commissariato di Castellammare ha accertato la presenza, ai tornelli di accesso della curva San Marco dello stadio Menti, riservati ai tifosi locali, di un esponente del tifo organizzato già colpito da Daspo, con ruolo attivo di filtraggio, accanto al personale steward. Anche i controlli al servizio biglietteria hanno evidenziato la presenza di punti vendita compromessi, nei quali venivano rilasciati biglietti con dati anagrafici alterati per consentire l’accesso allo stadio a persone pregiudicate e colpite da Daspo, molti delle quali vicine al clan.

L’attività investigativa ha anche evidenziato la diffusa infiltrazione da parte dello stesso clan nella tifoseria organizzata locale, come testimoniato dai numerosi provvedimenti di divieto di accesso allo stadio, anche fuori contesto, emessi nel corso della stagione calcistica scorsa. Ulteriore prova della presenza, nel tifo organizzato, di rappresentanti mafiosi si è manifestata durante l’evento organizzato dal comune di Castellammare, lo scorso 29 maggio, per celebrare la conclusione dell’ottima stagione calcistica. In tale circostanza, i rappresentanti dei tre gruppi ultras della tifoseria, alcuni dei quali colpiti da Daspo e con profili criminali, si sono proposti pubblicamente sul palco con i vertici della società, autorità civili e istituzioni pubbliche.

Il condizionamento mafioso si è manifestato anche in relazione alle scelte relative ai responsabili del settore tecnico giovanile, uno dei quali destinatario di provvedimenti emessi dalla giustizia sportiva. La misura dell’amministrazione giudiziaria, di natura non ablativa (non sottrae la società in modo definitivo ma ne affida la gestione a un amministratore nominato dal giudice), è finalizzata al ripristino della legalità e della trasparenza gestionale, interrompendo il circuito di agevolazione mafiosa e restituendo alla società condizioni di autonomia, correttezza e regolarità operativa.

Potrebbero interessarti anche...

Redazione Sarno 24 19/07/2025

Sei reti della Juve Stabia nel test congiunto con l'Alfedena
Al campo C dello stadio "Patini" si è disputato il primo allenamento congiunto stagionale della Juve Stabia al cospetto dell’Ala Fidelis Alfedena, compagine che disputa il campionato locale di prima categoria molisana. Finisce 6-0 per le vespe. Questo l’undici iniziale di mister Abate: Confente; Baldi, Ruggero, Bellich, Carissoni; Louati, Pierobon; Piovanello, Piscopo, Maistro; Candellone. Reti di Ruggero, Pierobon, Maistro, Piovanello, Balzano e Mosti.
Leggi tutto

Redazione Sarno 24 19/03/2026

La Juve Stabia ferma il Palermo sul 2-2, Mosti spegne il "Barbera"
Ottimo pareggio per la Juve Stabia sul campo del Palermo nel turno infrasettimanale di serie B. Al "Barbera" finisce 2-2. Ospiti in vantaggio con Leone su rigore all'11°. Sempre su penalty, al 60°, la replica rosanero con Pohjanpalo. Al 65°, sorpasso dei padroni di casa con Bani, che appoggia in rete di petto una ribattuta della traversa. Al 72°, Mosti fissa il punteggio sul 2-2 con un gran sinistro da dentro l'area.
Leggi tutto

Redazione Sarno 24 24/02/2025

Juve Stabia rimontata 3-1 a Pisa, non convincono le decisioni arbitrali
Allo stadio “Cetilar Arena” di Pisa si è disputata la gara Pisa-Juve Stabia, valevole per la 27a giornata del campionato di Serie BKT, terminata con il risultato di 3-1 per l’undici nerazzurro tra le polemiche per le discutibili decisioni arbitrali. L’episodio che cambia l’inerzia del match nel primo tempo, dopo un sostanziale equilibrio, arriva al minuto 36: Rus trattiene Candellone sulla mediana, l’attaccante stabiese perde l’equilibrio, subisce fallo (fischiato da Aureliano) e, nella dinamica della caduta, colpisce con l’interno dei tacchetti, scivolando, Marin sullo stinco. L’arbitro sul campo chiama fallo a favore delle vespe, ma è richiamato al VAR ed espelle il numero 27 campano. Al 12° del secondo tempo, nel miglior momento del Pisa, arriva il gol Juve Stabia: Piscopo approfitta di un errore di Canestrelli, serve sulla corsa Floriani Mussolini il cui cross è deviato da Marin nella propria porta. Al 19°, per una leggera spinta di Quaranta su Moreo, l’arbitro Aureliano decreta il rigore, segnato poi da Tramoni. Al 22°, il Pisa trova il 2-1 con un colpo di testa di Morutan, che Thiam tiene in campo ma per arbitro e VAR è gol. Il Pisa continua sulle ali dell’entusiasmo e arriva anche il 3-1 di Moreo al 34°.
Leggi tutto

Lascia un commento

Cerca...