Redazione Sarno 24 09/02/2026
"Piani protezione civile non restino nei cassetti", Zabatta ai sindaci campani
Atto di indirizzo emanato dalla Regione Campania e inviato ai Sindaci del territorio, in una nota a firma congiunta di Fiorella Zabatta, assessora regionale alla Protezione Civile, e di Italo Giulivo, Direttore Generale della Protezione Civile, per la verifica operativa dei Piani comunali con particolare riferimento alle procedure previste in riferimento al rischio idrogeologico/idraulico (frane, smottamenti, caduta massi, allagamenti) e, in generale, ai possibili scenari dovuti agli eventi naturali.
“La pianificazione - spiega Zabatta - non è un atto formale, ma uno strumento operativo che salva vite. La sicurezza dei cittadini passa dalla capacità dei territori di essere pronti e preparati prima dell’emergenza: i Piani comunali di protezione civile non devono restare sulla carta o nei cassetti ma, al contrario, devono essere strumenti vivi, aggiornati, coerenti con i reali scenari di rischio e verificati nella loro effettiva possibilità di essere applicati”.
L’indirizzo regionale ricorda che, ai sensi del Codice della protezione civile, “lo svolgimento in ambito comunale delle attività di protezione civile, inclusa la pianificazione e la direzione dei soccorsi, rientra nelle attribuzioni proprie del Sindaco quale autorità territoriale di protezione civile. Così come è a cura del Comune l'attività di informazione alla popolazione sugli scenari di rischio, sulla pianificazione di protezione civile e sulle situazioni di pericolo determinate dai rischi naturali o derivanti dall'attività dell'uomo".
La Regione Campania, nella nota, chiede che ciascun Comune effettui una verifica di efficienza e fruibilità reale delle aree di attesa e di accoglienza temporanea, aree di ammassamento soccorritori e della disponibilità delle risorse già previste dai piani vigenti, accertando accessibilità, sicurezza, capienza, compatibilità con gli scenari di rischio e disponibilità dei requisiti minimi logistici. La verifica deve inoltre riguardare “la presenza e l’aggiornamento di segnaletica e modalità di informazione alla popolazione” nonché la “possibilità di attivazione rapida dei Centri Operativi Comunali e delle funzioni di supporto connesse all’assistenza e all’accoglienza”.
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