E' stato approvato, dalla Giunta della Campania, un atto di indirizzo che va a definire i criteri e il procedimento per accertare il grave inadempimento dei direttori generali nell'ambito sanitario, in caso di violazione del principio di imparzialità nelle procedure selettive: appalti, concorsi per il personale e progressioni di carriera. I criteri si applicano ai direttori generali delle ASL, delle aziende ospedaliere, delle aziende ospedaliero-universitarie e degli IRCCS di diritto pubblico del Servizio Sanitario Regionale.
L'atto non introduce nuove cause di decadenza, ma rende esercitabile in modo ordinato e garantito un potere già previsto dalla legge, fissando per la prima volta criteri uniformi, indici di valutazione graduati e una procedura che assicura il contraddittorio. È espressamente esclusa ogni forma di automatismo: la decadenza può conseguire soltanto a un inadempimento grave, imputabile al direttore generale e accertato all'esito di un procedimento garantito, nel rispetto del principio di proporzionalità.
È inoltre previsto che la Regione possa fondare le proprie valutazioni anche sui propri accertamenti e sull'attività ispettiva, senza necessità di un previo accertamento giurisdizionale. L'obiettivo di fondo è garantire che le decisioni delle aziende sanitarie - su chi assumere, chi promuovere, a chi affidare un appalto - restino ancorate al merito e alle regole, al riparo da interessi di parte e da condizionamenti esterni.