Pullman già pieni nelle ore di punta, passeggeri costretti ad attendere la corsa successiva e, in alcuni casi, a fare i conti anche con corse non effettuate. È la situazione segnalata da studenti e pendolari che utilizzano quotidianamente il collegamento tra Sarno e l’Università di Salerno a Fisciano. Il problema si manifesta soprattutto nelle fasce orarie di maggiore affluenza. In particolare, il pullman diretto a Fisciano arriva nella città dei Sarrastri già molto affollato, dopo aver attraversato i comuni limitrofi, rendendo difficoltoso per gli utenti salire a bordo. Sarno rappresenta, infatti, una delle ultime fermate prima dell’imbocco dell’autostrada in direzione Valle dell'Irno.
Una situazione analoga si verifica nel percorso inverso: nelle ore di punta, le corse in partenza da Fisciano tendono a riempirsi rapidamente. La presenza del controllore, nel rispetto delle disposizioni sulla sicurezza e sulla capienza, impedisce inoltre ai passeggeri di rimanere in piedi nel corridoio. Chi non riesce a salire è quindi costretto ad attendere la corsa successiva, generalmente prevista a distanza di circa un’ora. Un'attesa che può diventare ancora più problematica quando una delle corse programmate, come segnalato dagli utenti per quella delle 15:00, non viene effettuata.
Sul tema è stato interessato il consigliere regionale Roberto Celano, che sta predisponendo un’interrogazione per chiedere un intervento volto al potenziamento del servizio e a una verifica dell’attuale programmazione delle corse. La questione si inserisce in un quadro regionale, nel quale il trasporto pubblico e le esigenze di studenti e pendolari sono al centro di iniziative e strumenti di confronto istituzionale.
"Non possiamo considerare normale che uno studente o un lavoratore arrivi alla fermata e non sappia se riuscirà a salire sul pullman", dichiara Livio Falciano, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia. "Chiediamo che venga verificata la situazione e che si intervenga con un potenziamento delle corse negli orari di maggiore affluenza. Il diritto alla mobilità deve essere garantito soprattutto a chi utilizza quotidianamente il trasporto pubblico per raggiungere l’università o il luogo di lavoro".