"Attualmente, l'U.S. Angri 1927 versa in una fase di transizione societaria. Il presidente dimissionario mi ha formalmente incaricato di interloquire con eventuali soggetti interessati a subentrare nella gestione della società, al fine di garantire la continuità dell'attività calcistica nella nostra città. Tuttavia, mi è stato riferito che tra le opzioni valutate dalla proprietà uscente vi sarebbe l'ipotesi - che giudico gravissima - di cessione del titolo sportivo a soggetti appartenenti ad altro territorio comunale.
Tale possibilità, se concretizzata, rappresenterebbe un durissimo colpo per la nostra città e per l'intero movimento sportivo locale, oltre che un potenziale vulnus normativo. Mi rivolgo a Lei affinché, nell'ambito dei poteri e delle competenze della FIGC, venga impedito ogni tentativo di trasferimento del titolo sportivo dell'U.S. Angri 1927 al di fuori della nostra città. Il calcio ad Angri non è soltanto sport: è memoria, identità, comunità. Il nostro patrimonio sportivo non può essere dislocato né alienato. La città chiede rispetto per la propria storia e tutela per il proprio futuro calcistico".
E' quanto si legge nella missiva inviata dal sindaco di Angri, Ferraioli, al presidente della FIGC, Gravina.