La GdF di Popoli (PE), al termine di attività ispettiva di alcuni mesi nei confronti di una società abruzzese di commercio carni, ha scoperto una frode riguardante carni provenienti dall’estero e destinate ad aziende dell'Agro nocerino-sarnese. Il sistema messo in piedi, in pratica, consentiva alle ditte campane di rivendere la carne sottocosto, grazie all’interposizione di "cartiere" compiacenti (tra cui quella ispezionata dai finanzieri), che a loro volta non versavano le tasse allo Stato.
Le aziende campane, grazie alle fatture false emesse dalle società, si sono sottratte agli obblighi di versamento delle imposte, generando profonde distorsioni nelle regole del mercato. Quattro persone sono state denunciate per avere emesso o utilizzato fatture per operazioni inesistenti per oltre 2 milioni di euro, cui corrisponde un'IVA per circa 300mila euro.