Frode in commercio carni, evasi 2 mln: coinvolte aziende dell'Agro nocerino

L'attività ispettiva è stata condotta dalla GdF di Popoli (PE) nei confronti di una società abruzzese

Redazione Sarno 24 18/07/2025 0

La GdF di Popoli (PE), al termine di attività ispettiva di alcuni mesi nei confronti di una società abruzzese di commercio carni, ha scoperto una frode riguardante carni provenienti dall’estero e destinate ad aziende dell'Agro nocerino-sarnese. Il sistema messo in piedi, in pratica, consentiva alle ditte campane di rivendere la carne sottocosto, grazie all’interposizione di "cartiere" compiacenti (tra cui quella ispezionata dai finanzieri), che a loro volta non versavano le tasse allo Stato.

Le aziende campane, grazie alle fatture false emesse dalle società, si sono sottratte agli obblighi di versamento delle imposte, generando profonde distorsioni nelle regole del mercato. Quattro persone sono state denunciate per avere emesso o utilizzato fatture per operazioni inesistenti per oltre 2 milioni di euro, cui corrisponde un'IVA per circa 300mila euro.

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La sicurezza di Scafati e Sarno al centro di un incontro in Prefettura a Salerno
Le condizioni di sicurezza nei comuni di Scafati e Sarno al centro di un incontro del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, in Prefettura a Salerno, convocato in seguito a recenti episodi di cronaca che hanno suscitato attenzione e preoccupazione tra la comunità. Alla riunione hanno partecipato, oltre ai vertici delle Forze di Polizia, il Sindaco del Comune di Scafati, Pasquale Aliberti, e i componenti della Commissione Straordinaria del Comune di Sarno, coordinati dal Prefetto Raffaele Cannizzaro. Nel corso dell’incontro è stata svolta un’approfondita analisi dei dati sull’andamento della criminalità nei due comuni, dalla quale è emerso – rispetto agli anni precedenti – un quadro caratterizzato da una diminuzione dei reati e da un crescente numero di arresti o denunce. Ciò a testimonianza della presenza costante ed efficace garantita nel tempo dalle Forze dell’Ordine, che continuano a conseguire risultati significativi grazie alle attività di controllo del territorio. Tuttavia, pur in assenza di indicatori che evidenzino situazioni di particolare allarme, il Comitato ha confermato l’esigenza di imprimere un maggiore impulso alle attività di prevenzione generale e controllo, intensificando la vigilanza nelle aree maggiormente sensibili. Infine, è stata condivisa la necessità di mantenere alta l’attenzione sui fenomeni che incidono sulla percezione di sicurezza della comunità e sulla qualità della vita urbana. Al riguardo è stato richiamato l’episodio verificatosi recentemente a Sarno, dove un tredicenne è stato aggredito nel tentativo di sottrargli la bicicletta elettrica: i responsabili – un gruppo di minorenni – sono stati immediatamente individuati. L’accaduto, unitamente ad altri episodi di “malamovida” e di crescente ricorso alla violenza, ha fatto emergere ancora di più l’importanza di promuovere anche iniziative di prevenzione sociale, diffusione della cultura della legalità e rafforzamento del rispetto delle regole della convivenza civile, strumenti essenziali per affrontare situazioni di disagio, marginalità e degrado urbano.
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Redazione Sarno 24 25/07/2026

Tunisino di 26 anni fermato per l'omicidio del giornalista Luca Esposito
Dopo due giorni di articolate ricerche, si è conclusa, nella tardissima nottata di ieri, la complessa attività d’indagine volta all’individuazione e al rintraccio del soggetto ritenuto responsabile dell’omicidio del giornalista Luigi (Luca) Esposito, avvenuto il 19 luglio nelle campagne di Eboli. Le attività investigative, coordinate dalla Procura e condotte dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Salerno, avevano permesso di individuare quasi subito un 26enne tunisino, senza fissa dimora ed irregolare sul territorio nazionale, come persona presente sul luogo dell’omicidio. A tale conclusione si era giunti, in particolare, grazie ad un’impronta digitale trovata sull’auto di Esposito, ai plurimi contatti telefonici emersi dai tabulati fra il tunisino ed Esposito e alla verifica delle celle telefoniche utilizzate dai soggetti. Per queste ragioni, una volta ottenuti i primi risultati dell’esame autoptico, che avevano confermato la morte violenta di Esposito, si è disposto l’immediato rintraccio dello straniero, incensurato, noto alle forze di polizia (che disponevano di foto segnaletiche) solo per un precedente controllo in un casolare abbandonato della zona. Grazie ad una complessa attività di individuazione geosatellitare, svolta dai CC di Salerno con il contributo Reparto Indagini Tecniche del ROS, si è compreso che l’uomo si trovava in località Cioffi, ma la sua materiale individuazione è risultata difficile, dal momento che egli dimorava all’interno di un edificio isolato e in stato di abbandono. Ci sono voluti due giorni di ricerche, svolte anche con il contributo dello Squadrone Eliportato Cacciatori Puglia, per localizzarlo precisamente; una volta individuato, alla vista dei Carabinieri il soggetto ha dapprima tentato la fuga e, successivamente, vedendosi circondato, si è barricato all’interno dell’edificio, fino a quando è stato fermato dai militari.
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Sicurezza ospedali, incontro in Prefettura a Salerno dopo i fatti di Nocera
Sicurezza nei presidi sanitari della provincia di Salerno al centro di un incontro in Prefettura. Al tavolo erano presenti, insieme al Prefetto, Francesco Esposito, e ai vertici delle Forze di Polizia, i Direttori Generali dell’Azienda Sanitaria Locale di Salerno e dell’Azienda Ospedaliera Ruggi d’Aragona, nonché i rappresentanti degli Ordini professionali dei medici e degli infermieri. La riunione sarà seguita a breve anche da un incontro con le organizzazioni sindacali di categoria per affrontare il delicato tema della sicurezza nei presidi ospedalieri, sempre più all’attenzione dopo i gravi episodi di aggressione registrati in ambito nazionale e quello più recente che ha riguardato il Presidio Ospedaliero Umberto I di Nocera Inferiore. L’obiettivo è individuare ulteriori strategie che consentano di tutelare il personale sanitario, sempre più esposto ad episodi di aggressione e violenza verbale e fisica. È stata, innanzitutto, disposta un’immediata intensificazione dei controlli da parte delle Forze di Polizia, con periodici contatti con i Pronto Soccorso dei presidi più a rischio, tenuto conto che le strutture ospedaliere sono già inserite tra gli obiettivi sensibili nel piano di controllo coordinato del territorio predisposto dalla Prefettura. È, inoltre, allo studio un protocollo per integrare le misure di prevenzione contro le aggressioni e tutelare gli operatori sanitari che lavorano a contatto con l’utenza, in cui sarà innanzitutto valutata la possibilità di attivare misure per favorire comunicazioni tempestive tra alcuni ospedali e le forze di polizia, anche attraverso contatti telefonici diretti ed immediati tra i Pronto Soccorso della provincia e le sale operative, nei casi di maggior impatto.
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