Nocera Inferiore, da WIP l'autunno nel padellino: un racconto dolce e salato

Dalla zucca ai porcini, dalla nocciola alla birra: si reinterpretano Halloween e le tradizioni campane

Il padellino salato

Annamaria Parlato 29/10/2025 0

Tra profumi di zucca, castagne e mele caramellate, la Pizzeria WIP di Nocera Inferiore trasforma l’autunno in un racconto di gusto. Due padellini in doppia cottura - fritta e forno - uniscono tradizione campana, sensibilità contemporanea e ricerca tecnica, offrendo un modo originale di vivere il weekend dei morti e Halloween con i sapori autentici dell’Agro Nocerino-Sarnese. Al forno, come sempre, il maestro Riccardo Faiella con il suo giovane team di aiutanti.

Il primo padellino ("sfumature autunnali") è un ritratto di stagione che profuma di bosco e campagna. La base, fritta e poi passata in forno, si riveste di crema di zucca vellutata, zucca spadellata ai porcini e timo, mousse di castagne, provola di Agerola e pecorino al peperoncino. In bocca, la dolcezza della zucca incontra la terrosità del fungo porcino e la rotondità della castagna, mentre la provola lega i sapori con la sua nota affumicata e il pecorino piccante dona ritmo e lunghezza gustativa. Il finale è affidato al basilico fresco, che illumina il palato e restituisce un tocco verde e aromatico. Un padellino che racconta la Campania autunnale con equilibrio, calore e profondità sensoriale: comfort food d’autore, tra tecnica e memoria.

Il secondo padellino, invece, nasce in occasione dell’Oktober Fest e rappresenta la parte più innovativa della proposta WIP. Qui l’impasto diventa il vero protagonista: una miscela di farine tipo "0", saragolla, Senatore Cappelli e un tocco di segale, completamente idratata con birra Urtyp, dal carattere deciso e aromatico. Note di cereali e sapore dominato dal malto, con una lieve punta di amarognolo che rimane anche nel retrogusto. La carbonatazione è media, così come il corpo. L’utilizzo di malto Munich, prevalentemente di provenienza continentale, dona il caratteristico aroma e colore.

Come spiegano i titolari, Domenico Fortino e Lorenzo Oliva, la birra sostituisce totalmente l’acqua, regalando alla base una personalità intensa e profumata. La lavorazione prevede una prima cottura al vapore, che preserva umidità e leggerezza, seguita da una rigenerazione in forno statico, necessaria per ottenere una struttura friabile ma soffice, perfetta per accogliere la farcitura dolce senza perdere equilibrio. Sulla superficie, così preparata, si adagiano una crema pasticcera setosa e mele caramellate alla cannella, che si fondono con una crema di nocciole come farcia, infine una pallina di gelato fior di panna del Gran Caffè Romano di Solofra al centro della composizione, eccellenza artigianale irpina che dona un contrasto termico e una pulizia lattica al palato. Il risultato è un dessert complesso ma armonioso, dove il calore del padellino incontra la freschezza del gelato, in un gioco di temperature e consistenze che richiama i dolci da birreria del Nord Europa, ma con materie prime e sensibilità mediterranee.

Con questi due padellini, WIP firma un doppio racconto d’autunno: uno salato, come omaggio all’entroterra campano, e uno dolce, nato dal dialogo tra birra, lievitazione e pasticceria. Un modo originale di celebrare Halloween e il weekend dei morti con piatti autentici, tecnici e identitari, che uniscono la convivialità della pizza alla raffinatezza della ricerca gastronomica. Un autunno da vivere in pizzeria, tra creatività e piacere.

Nelle foto in basso, uno spicchio del padellino salato e il padellino dolce

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