Potrebbero interessarti anche...
Redazione Sarno 24 28/02/2024
Cominciati lavori in villa comunale a Scafati, aprirà entro primavera
Sono cominciati questa mattina, a Scafati, in villa comunale, i lavori relativi al verde e allo smontaggio delle giostrine ormai marce, cui seguirà il montaggio di quelle nuove. "La sfida adesso - scrive sui social il sindaco Aliberti - è aprire la villa entro la primavera. Presto ritorneremo a passeggiare nel nostro polmone verde, che sarà un luogo di grande aggregazione per la città".
Leggi tutto
Redazione Sarno 24 18/10/2024
Scafati, alla scuola "Anardi" un incontro su cyberbullismo e uso della rete
"Il Comune di Scafati con profonda convinzione ha voluto patrocinare l'iniziativa di una interessante pubblicazione: una sorta di guida all'uso consapevole della rete. Riteniamo utile e necessario approfondire sia le opportunità che i rischi legati all'utilizzo di Internet, del web e dei social da parte dei più giovani, generazione sempre più connessa, soprattutto grazie alla grande diffusione dello smartphone, accanto a computer e tablet.
A noi adulti, amministratori, genitori e comunità educante, il compito di aiutare i giovani a riconoscere i pericoli e le situazioni problematiche che si possono incontrare in rete, guidando i giovanissimi naviganti ad affrontare, con attenzione e sicuramente maggiore protezione, il viaggio quotidiano nel vasto e complesso mare di Internet, che resta comunque una straordinaria opportunità di conoscenza".
Lo scrive il sindaco Aliberti, a margine dell'incontro con gli studenti dell'istituto Anardi.
Leggi tutto
Redazione Sarno 24 24/01/2026
I consiglieri PD: "A Scafati sbagliata la gestione dell'immobile confiscato"
I consiglieri comunali PD Michele Grimaldi e Francesco Velardo hanno inviato una formale segnalazione al Prefetto di Salerno, all’Agenzia Nazionale per i beni sequestrati e confiscati, alla Regione Campania e, per conoscenza, a Libera Campania, per denunciare gravi criticità nella gestione di un immobile confiscato in via Aquino a Scafati. Si tratta di una struttura che, secondo il progetto originario e i finanziamenti ricevuti, avrebbe dovuto ospitare un centro di accoglienza per donne vittime di violenza.
Oggi, invece, l’amministrazione comunale ipotizza di realizzare un asilo nido, anche in possibile sostituzione della funzione sociale per cui l’immobile era stato pensato, senza aver preventivamente informato o coinvolto le autorità competenti. "Abbiamo scritto alle istituzioni preposte - spiega Grimaldi - perché qui non parliamo di interpretazioni politiche, ma di fatti. Esiste un progetto preciso che prevedeva un centro antiviolenza, oggi apprendiamo di un’ipotesi diversa, non si capisce se alternativa o complementare, mai chiarita fino in fondo e mai comunicata ufficialmente agli organismi che devono vigilare sull’utilizzo di questi beni. Questo è un metodo che non possiamo accettare".
Leggi tutto