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Redazione Sarno 24 05/05/2025
Antenna telefonica vicino abitazioni, Sessa: "Comune di Pagani deve risposte"
A Pagani cresce la tensione intorno alla nuova antenna per la telefonia mobile installata in via Tramontana, nel cuore di un’area vincolata del Parco regionale dei Monti Lattari e a pochi metri dalle abitazioni. L’assenza di comunicazioni ufficiali e il silenzio delle istituzioni locali hanno alimentato dubbi e preoccupazioni tra i cittadini, che denunciano una totale mancanza di trasparenza sull’iter autorizzativo.
Sulla vicenda interviene la consigliera comunale di opposizione Anna Rosa Sessa, che si unisce alla voce dei residenti: "È inaccettabile che un’opera di questo tipo venga realizzata senza alcuna informazione preventiva alla cittadinanza. Parliamo di un impianto alto 25 metri, visibile da tutta la zona e collocato in un’area a tutela ambientale: è doveroso chiarire se siano stati rispettati tutti i passaggi previsti dalla legge.
Il sindaco De Prisco e la sua giunta devono risposte alla città. Chi ha chiesto accesso agli atti è stato ignorato, e intanto i lavori sono andati avanti senza ostacoli. Dove sono i controlli? Chi vigila sul rispetto delle normative ambientali e sanitarie? Questa non è una battaglia ideologica, ma una richiesta legittima di chiarezza. I cittadini hanno il diritto di sapere cosa accade sul loro territorio e di essere coinvolti in scelte che impattano sulla loro salute e sulla qualità della vita.
Il Comune e l’Ente Parco intervengano immediatamente per sospendere ogni attivazione dell’impianto, finché non sarà fatta piena luce sulla legittimità dell’intervento. La tutela del paesaggio e della salute pubblica non può essere sacrificata sull’altare del silenzio amministrativo".
NOTA STAMPA ANNA ROSA SESSA
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Redazione Sarno 24 18/04/2025
Pagani, sequestrato stabilimento per la lavorazione delle carni
I Carabinieri del NAS di Salerno, coadiuvati da militari del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore e del Gruppo Forestale di Salerno, hanno ispezionato a Pagani uno stabilimento per la lavorazione delle carni, sorprendendo 4 persone mentre esercitavano abusivamente la produzione e la preparazione. La struttura, sprovvista di autorizzazione sanitaria e in pessime condizioni igieniche, è stata sequestrata.
All'interno, sono stati rinvenuti 12 quintali di prodotti carnei, soda caustica, calce a uso edilizio, acqua ossigenata ed attrezzature varie. Personale dell'Asl ha rilevato che le carni, già lavorate, presentavano valori del Ph non conformi: pertanto, ritenendo fossero venute a contatto con le sostanze pericolose, sono state distrutte.
E' stato infine accertato che i reflui della lavorazione venivano smaltiti direttamente attraverso la rete fognaria pubblica, senza alcun trattamento. Il valore della struttura e degli alimenti è stimato in 100mila euro, le persone sono state deferite per concorso in macellazione clandestina, violazione di sigilli e smaltimento illecito di rifiuti speciali.
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