Castel San Giorgio, ripristinata linea elettrica di Santa Maria a Castello

Era stata gravemente danneggiata dai ripetuti incendi estivi che hanno lambito il monte

Redazione Sarno 24 05/03/2026 0

Dopo mesi di oscurità, il santuario di Santa Maria a Castello, a Lanzara di Castel San Giorgio, ritrova finalmente la luce. Grazie a un intervento di mecenatismo e collaborazione tra privati, è stata ripristinata la linea elettrica che serve l’antico eremo, gravemente danneggiata dai ripetuti incendi estivi che hanno lambito il monte, lasciando la struttura priva di energia elettrica per lungo tempo. Il rettore del santuario e parroco di Lanzara, don Rocco Aliberti, ha accolto con profonda commozione il completamento dei lavori, definendo l’operazione come un segno di speranza per tutta la comunità.

La rinascita del sito è stata resa possibile grazie al sostegno determinante della famiglia Di Leo, titolare della Calispa SpA, eccellenza del settore conserviero con il noto marchio Nobile. Fondamentale è stato inoltre il contributo dell’imprenditore edile Francesco Scafuro, che ha messo a disposizione con generosità i mezzi meccanici e le maestranze specializzate necessarie per operare sul difficile terreno montano. Un ringraziamento particolare va anche al Consigliere Provinciale Giustina Galluzzo e all’esponente locale di Forza Italia Domenico Rescigno, che hanno seguito con attenzione la vicenda.

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Redazione Sarno 24 28/01/2025

Opere per la sicurezza a Castel San Giorgio, intesa con Provincia di Salerno
Stamane, a Salerno, presso Palazzo Sant'Agostino, firma del protocollo d'intesa tra il Comune di Castel San Giorgio e la Provincia di Salerno per la realizzazione del completamento della via di fuga Pecos-Cpc e la messa in sicurezza della collinetta dell'Annunziata. "Siamo particolarmente orgogliosi - afferma la sindaca Lanzara - di aver ottenuto un altro importante risultato per il nostro territorio. Questa mattina, con il consigliere provinciale Aniello Gioiella, abbiamo siglato in Provincia il protocollo d'intesa che ci porterà alla realizzazione di due nuove opere. Ringraziamo il presidente ff della Provincia, il prof. Giovanni Guzzo, che ha creduto in questa sinergia che ci porterà a rendere più sicuro il nostro territorio".
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Redazione Sarno 24 07/08/2026

Castel San Giorgio, confermati mensa e trasporto scolastico senza aumenti
L'Amministrazione comunale di Castel San Giorgio conferma, anche per l'anno scolastico 2026/2027, il proprio impegno a sostegno delle famiglie, mantenendo invariate le tariffe dei servizi di mensa e trasporto. Una scelta precisa, assunta nonostante il generale aumento dei costi dei servizi, che consente di garantire ai cittadini tariffe tra le più basse della provincia di Salerno, senza rinunciare alla qualità delle prestazioni e alle agevolazioni previste per le fasce economicamente più fragili. Per il servizio di refezione scolastica, che prenderà il via il 21 settembre 2026, resta confermata la gratuità per i nuclei familiari con ISEE fino a 4.000 euro. Le quote di compartecipazione, differenziate in base all'ISEE, vanno da 1,20 euro a 4,50 euro a pasto. Sono inoltre confermate l'esenzione totale per gli alunni con disabilità e le riduzioni per le famiglie con più figli. Anche per il trasporto scolastico restano invariate le tariffe. La quota ordinaria è fissata in 40 euro mensili, con importanti riduzioni in base all'ISEE: da 9 euro al mese per i nuclei con redditi più bassi fino a 30 euro, oltre alla riduzione del 20% per ogni ulteriore figlio iscritto al servizio. Le domande di iscrizione per entrambi i servizi dovranno essere presentate esclusivamente online, attraverso la piattaforma SiMeal, accedendo con SPID e allegando l'attestazione ISEE in corso di validità.
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Redazione Sarno 24 01/10/2025

Cinque arresti per frode in gestione CAS, nei guai società Castel San Giorgio
Nella prima mattinata del 1° ottobre 2025, a Mercato San Severino (SA), Roccapiemonte (SA) e Castel San Giorgio (SA), i militari del NAS di Firenze, con l'ausilio del personale del Comando Provinciale dei Carabinieri di Salerno, hanno eseguito un'ordinanza applicativa di misure cautelari personali a carico di cinque indagati (1 custodia in carcere, 4 arresti domiciliari), nonché una misura reale con sequestro preventivo di beni nei confronti di una società operante nel settore dell'accoglienza dei migranti sul territorio italiano, avente sede legale a Castel San Giorgio (SA). I soggetti destinatari sono gravemente indiziati, in concorso tra loro, dei delitti di concussione nei confronti di soggetti richiedenti asilo sul territorio, frode nelle pubbliche forniture, nonché plurimi episodi di truffa aggravata ai danni dello Stato e numerose false attestazioni in atti pubblici. Le indagini hanno avuto origine nel dicembre 2023, quando, d'intesa con i militari del Comando Provinciale di Pistoia, il NAS di Firenze effettuava un accesso ispettivo presso un Centro di Accoglienza Straordinario di San Marcello Piteglio (PT). In tale contesto, gli operanti rilevavano gravissime carenze dal punto di vista igienico-sanitario, dovute ad una totale incuria degli ambienti dove erano ospitati i richiedenti asilo, riscontrando la presenza di sporcizia diffusa, liquami, muffe ed incrostazioni pregresse, nonchè pessime condizioni abitative e di sicurezza, in grado di rappresentare pericolo per la salute e la sicurezza degli ospiti, oltre che per la salute pubblica. [...] Venivano effettuati ulteriori approfondimenti sugli assetti della società di gestione, rilevando che essa risultava gestire (o aver gestito) altri CAS sul territorio nazionale, in particolare nelle province di Salerno, Avellino, Pavia e Arezzo. Sulla base di ulteriori e gravi elementi acquisiti, veniva avviata una manovra investigativa, supportata da intercettazioni telefoniche, analisi tabulati di traffico ed acquisizione di una copiosa documentazione relativa alla gestione dei Centri di Accoglienza. Anche presso tali ulteriori strutture il metodo gestionale era il medesimo, soprattutto in relazione alle forniture alimentari; sono state intercettate molteplici conversazioni tra operatori della società, o tra questi ultimi ed i richiedenti asilo, nelle quali venivano effettuati espliciti riferimenti all'assenza di cibo, anche per più giorni consecutivi, alle pessime situazioni riguardanti le strutture, alla conseguente carenza di igiene ed al completo "abbandono" dei richiedenti asilo. [...] L'impressionante mole di dati raccolta è stata analizzata con cura dai Carabinieri, che hanno ottenuto un riscontro documentale di significativa importanza, rilevando come - in molteplici occasioni - la società di gestione presentasse la medesima fattura a più Prefetture, ottenendo pertanto un duplice risultato: quello di far apparire una spesa compatibile con la gestione del centro e, soprattutto, ottenere il rimborso della somma da parte di più Prefetture. Nel corso delle indagini è stato appurato che le Prefetture, nell'effettuazione degli accessi ispettivi presso i CAS, hanno accertato carenze igienico-sanitarie, provvedendo in alcune occasioni allo sgombero dei CAS. La completa analisi delle fatture presentate alle Prefetture ha permesso di rilevare che, nel periodo 2022-2024, la società aveva percepito la somma complessiva di oltre 1.200.000 euro. Considerato che i delitti in esame sono stati comunque posti in essere (anche) da soggetti posti in posizioni apicali della società, e che tali delitti sono stati commessi nell'interesse o a vantaggio della società, gli operanti hanno proceduto ad un'accurata ricostruzione degli assetti patrimoniali, individuando i saldi attivi dei conti correnti riconducibili alla società, per cui è stata emessa la misura reale con decreto di sequestro preventivo per un importo pari ad oltre 720.000 euro, ritenuto dal GIP diretto profitto dei reati.
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