Colpo della DDA Salerno allo spaccio nelle piazze di Sarno e Scafati

Maxi operazione condotta dalla Polizia fra Italia e Croazia, in tutto sono state arrestate 23 persone

Redazione Sarno 24 25/05/2026 0

La Sezione Investigativa del Servizio Centrale Operativo (SISCO) di Salerno, con il coordinamento del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, ha eseguito un'ordinanza applicativa di misure cautelari, emessa dal G.I.P. di Salerno, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 23 persone.

I reati contestati sono associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, tentato omicidio, estorsioni, consumate e tentate, introduzione nello Stato italiano di armi da guerra o tipo guerra, porto e detenzione illegale di armi, lesioni personali e violenza privata, aggravati dal metodo mafioso, accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Dei 23 indagati, 19 sono destinatari della misura della custodia cautelare in carcere, mentre altri 4 di quella degli arresti domiciliari.

Il provvedimento scaturisce da un'articolata attività di indagine diretta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno, condotta dagli investigatori della Polizia di Stato, SISCO di Salerno e del Servizio Centrale Operativo, che si è sviluppata mediante investigazioni di tipo tradizionale, attività tecniche, nonché riscontri e servizi dinamici sul territorio, e che, attese le cointeressenze criminali documentate con soggetti di nazionalità croata, si è avvalsa anche della cooperazione giudiziaria internazionale con la Croazia, realizzata mediante un proficuo scambio informativo tra la Procura distrettuale antimafia di Salerno e la Procura speciale croata (USKOK - Ufficio per la lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata), con il supporto della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo ed il coordinamento di Eurojust.

Le investigazioni svolte hanno permesso di accertare l'operatività sul territorio di Sarno di un'organizzazione criminale, dedita principalmente al traffico di stupefacenti nelle piazze di Sarno e Scafati, con diramazioni anche extraregionali. In particolare, è emersa anche un'importante rete di distribuzione del sodalizio operante nell'area siciliana, che nel dicembre 2024 portava al sequestro, nel palermitano, di un carico pari a circa 80 kg di hashish.

Le attività hanno permesso di ricostruire l'organigramma del sodalizio ed i ruoli dei diversi associati, evidenziando in particolare il ruolo apicale ricoperto da uno degli indagati, che, nonostante il suo stato detentivo, ha continuato a dirigere il sodalizio, indicando agli affiliati in libertà gli imprenditori da “taglieggiare” ed ordinando azioni violente per costringerli al pagamento del “pizzo” o per dirimere le controversie insorte nel settore dello spaccio di stupefacenti, allo scopo di affermare il dominio sul territorio e reperire somme di denaro necessarie al mantenimento dei sodali detenuti.

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