Annamaria Parlato 17/08/2026
"Cinquanta con Vista", il rito dell'aperitivo estivo da Pagani a Maiori
L’estate ha il suo rituale più conviviale quando il giorno comincia a cedere il passo alla sera: è l’ora dell’aperitivo, quel momento in cui il tempo rallenta, si sta insieme e il piacere di un buon drink si mescola alla bellezza del luogo. Un rito che negli ultimi anni ha cambiato pelle, ha conquistato soprattutto le nuove generazioni e si è trasformato, nelle più belle località turistiche italiane, in una vera esperienza da vivere. Cocktail, cucina, musica, tramonto e panorama si sono così trasformati negli ingredienti di un appuntamento che non è stato più soltanto il preludio alla cena, ma una destinazione in sé.
Il fenomeno dei rooftop, dei cocktail bar vista mare e degli aperitivi accompagnati dalla musica ha ormai conquistato l’estate italiana e anche la Costiera Amalfitana non è rimasta fuori da questa tendenza. A Maiori, sulla terrazza dell’Hotel Club Due Torri, il progetto "Cinquanta con Vista" ha portato questo nuovo modo di interpretare l’aperitivo in uno degli scenari più suggestivi della Divina. Un temporary estivo nato dalla collaborazione con Cinquanta - Spirito Italiano, realtà di Pagani diventata un riferimento per la mixology campana, insieme allo staff dell’hotel, al bar manager Davide Mammato, al barman Alfonso Apicella e alla loro squadra.
La terrazza si è trasformata così nel luogo ideale per celebrare quello che è diventato il nuovo "mood" estivo: il tramonto ha fatto da appuntamento, il cocktail è stato protagonista, il cibo è diventato compagno di viaggio e la musica ha fatto da colonna sonora. Il dj set ha accompagnato il passaggio dalla luce del giorno alla sera, mentre la vista sul mare della Costiera ha trasformato il semplice aperitivo in un’esperienza immersiva. La drink list ha seguito la filosofia di Cinquanta, mettendo insieme grandi classici e signature che hanno raccontato, attraverso ingredienti e tecniche, una precisa idea di estate italiana.
Il percorso di degustazione ha attraversato proprio queste due anime, partendo da un grande classico internazionale per arrivare progressivamente alle interpretazioni più contemporanee. Il viaggio è partito dal Bloody Mary, cocktail dalla storia lunga e ancora oggi in parte discussa. La sua nascita è stata tradizionalmente ricondotta agli anni Venti del Novecento e al mondo dei cocktail bar di Parigi, con Harry’s New York Bar spesso indicato tra i luoghi legati alla sua prima affermazione. Anche sull’origine del nome e sulla paternità sono state tramandate diverse versioni, ma il drink è diventato nel tempo uno dei simboli dell’aperitivo internazionale, grazie alla sua natura quasi gastronomica. A Cinquanta con Vista è stata proposta una versione realizzata con Grey Goose Vodka e pomodoro della nonna. Il pomodoro ha portato freschezza, acidità e una naturale componente sapida, mentre la vodka ha lasciato spazio all’ingrediente principale. Una foglia di basilico come garnish ed il sorso è risultato fresco, deciso e quasi gastronomico, preparando il palato alla parte food.
Dal classico si è passati quindi al primo signature, il Sarchiapone, preparato con Limoncello Nazionale, tè nero e agrumi. Il registro è cambiato completamente: il limoncello ha portato una dolcezza agrumata e il profumo intenso del limone, il tè nero ha aggiunto profondità e una sfumatura leggermente tannica, mentre gli agrumi hanno completato il sorso con una vibrazione fresca e luminosa. Ne è nato un cocktail dinamico, nel quale dolcezza, acidità e aromaticità si sono rincorse sorso dopo sorso. Questo sicuramente ha rappresentato e rappresenta l’estate 2026.
Il viaggio è proseguito con il Watermelon Fizz, preparato con Ruta Maya Cocolime, Santa Teresa Rum, anguria e soda Galvanina. L’anguria ha regalato una sensazione fresca, succosa e immediatamente estiva, mentre il rum ha introdotto una componente più morbida e tropicale. La soda ha alleggerito il cocktail, lasciando il palato pulito e una piacevole sensazione dissetante. È stato il drink che più di tutti ha restituito la leggerezza del tramonto sulla terrazza. A chiudere il percorso è stato il Pornostar Martini, cocktail relativamente giovane ma diventato in pochi decenni uno dei drink più riconoscibili della mixology contemporanea. Creato a Londra alla fine degli anni Novanta dal bartender Douglas Ankrah, inizialmente con il nome di Maverick Martini, ha poi assunto la denominazione con cui è diventato famoso in tutto il mondo. La sua personalità è stata costruita proprio sull’incontro tra vodka, passion fruit, vaniglia e una componente frizzante, dando vita a un cocktail esuberante, profumato e volutamente seducente. La versione assaggiata sulla terrazza è stata preparata con Grey Goose Vodka, passion fruit, vaniglia e shoot di prosecco. Il passion fruit ha portato una spiccata componente tropicale e una piacevole acidità, la vaniglia ha aggiunto rotondità e dolcezza, mentre il prosecco bevuto alla fine del percorso ha regalato effervescenza e leggerezza. Il sorso è partito da una dimensione morbida e profumata, per poi chiudere con una piacevole freschezza.
Ma il percorso non si è fermato ai cocktail. A completarlo è stata la food experience curata dallo chef resident Alfonso Crisci, che ha portato sulla terrazza una proposta gastronomica capace di dialogare con la miscelazione e, allo stesso tempo, di mantenere ben riconoscibile il legame con la cucina campana. Gli assaggi hanno trasformato l’aperitivo in un vero percorso gastronomico, fatto di consistenze, sapidità, croccantezze e richiami mediterranei. Tra gli extra menù è arrivato il baccalà pastellato ripieno di crema di provola, un boccone costruito sul contrasto tra la croccantezza della pastella e la morbidezza del ripieno. Al primo morso è arrivata la parte croccante, seguita dalla delicatezza del baccalà e dalla componente morbida e avvolgente della provola. La sapidità del pesce ha trovato così un contrappunto nella cremosità del formaggio, dando vita a un assaggio ricco ma immediatamente riconoscibile nella sua matrice campana.
Il percorso gastronomico è proseguito con le alici fritte ripiene di provola e pesto, servite su maionese artigianale al limone. Qui il pesce azzurro ha incontrato la morbidezza della provola, il profumo erbaceo del pesto e la componente cremosa della maionese. La frittura ha aggiunto croccantezza, creando un gioco di consistenze che ha reso il boccone particolarmente goloso. Un assaggio che ha concentrato in pochi elementi diversi sapori della cucina mediterranea. A completare la parte salata è arrivata la fritturina di gamberi e calamari, una proposta che ha richiamato immediatamente l’estate al mare. La croccantezza esterna ha lasciato spazio alla morbidezza dei gamberi e alla consistenza più tenace dei calamari, in un piatto dalla vocazione conviviale, perfetto per essere condiviso davanti a un cocktail.
E proprio nel rapporto tra drink e cucina è venuta fuori una delle chiavi più interessanti dell’esperienza. Il Bloody Mary, con il suo carattere sapido e quasi gastronomico, ha trovato naturalmente affinità con la parte salata; il Sarchiapone ha portato freschezza e profumi agrumati; il Watermelon Fizz ha alleggerito il percorso con la sua componente fruttata e dissetante. Infine, la delizia al limone, pairing dell’ultimo drink. Il profumo del limone ha riportato il dessert e il cocktail alla dimensione mediterranea della Costiera, mentre la componente tropicale del drink ha aggiunto una sfumatura esotica. Un abbinamento goloso, fresco e profumato, che ha chiuso il percorso con una nota dolce senza risultare eccessiva.
La sequenza di cocktail e assaggi ha seguito così una precisa evoluzione sensoriale: dal carattere sapido e gastronomico del Bloody Mary si è passati alla freschezza agrumata del Sarchiapone, quindi alla componente fruttata e dissetante del Watermelon Fizz, fino alle note tropicali, morbide e vanigliate del Pornostar Martini. Il cibo ha accompagnato questa progressione, alternando sapidità, croccantezza, morbidezza e infine la freschezza del limone.
È stato proprio questo il punto di forza di Cinquanta con Vista: aver intercettato una tendenza ormai evidente ed averla trasformata in un’esperienza capace di mettere insieme cocktail culture, cucina, musica e turismo. L’aperitivo è diventato così un appuntamento da vivere e non semplicemente un momento della giornata. A Maiori, l’incontro tra Cinquanta - Spirito Italiano, la professionalità del team guidato da Davide Mammato e Alfonso Apicella, l’ospitalità dell’Hotel Club Due Torri e la cucina dello chef Alfonso Crisci ha portato sulla terrazza un momento in cui il giorno ha cambiato ritmo, il bicchiere si è trasformato in una "experience", il cibo in condivisione e il tramonto in scenografia. Davanti al mare della Costiera Amalfitana, quel rito ha assunto un sapore ancora più speciale.
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