Giovedì 24 luglio a secco diversi comuni dell'Agro nocerino-sarnese

Erogazione idrica sospesa dalle 5:00 alle 22:00 per lavori Ausino su condotta adduttrice

foto di archivio da pagina fb Gori

Redazione Sarno 24 23/07/2025 0

Giovedì 24 luglio, disagi in diversi comuni dell'Agro nocerino-sarnese: Nocera Superiore, Pagani, Corbara, Angri e Sant'Egidio. La società Gori, infatti, ha comunicato che sarà sospesa l'erogazione idrica dalle 5:00 alle 22:00 per lavori sulla condotta adduttrice da parte dei tecnici Ausino. Per conoscere le strade interessate, è possibile consultare gli avvisi all'utenza sul sito della Gori.

Potrebbero interessarti anche...

Redazione Sarno 24 20/08/2026

Pecoraro (Campania): "Il patriarcato non è sconfitto, lo dimostra la realtà"
"C’è ancora chi sostiene che il patriarcato sia stato sconfitto, che non esista più e che appartenga a un passato ormai superato. Io penso che sia sufficiente guardare la realtà per capire quanto questa narrazione sia distante dalla vita concreta delle donne. Il controllo, il possesso, la sopraffazione e la negazione della libertà sono ancora presenti nella nostra società e, nei casi più estremi, possono trasformarsi in violenza e morte". Lo afferma è Claudia Pecoraro, Assessora alle Pari Opportunità della Regione Campania, che richiama il dibattito pubblico nazionale alla necessità di affrontare la violenza di genere intervenendo sulle condizioni culturali e sociali che la rendono possibile, e dunque non soltanto dopo che è stata consumata. "La Regione Campania farà sempre la propria parte. Ma questa battaglia non può essere lasciata soltanto alle istituzioni regionali. Mi rivolgo a tutte le amministratrici e a tutti gli amministratori: abbiamo il dovere di costruire città sicure, attraversabili e vivibili per tutte e tutti, in ogni quartiere e a ogni ora. Le Pari Opportunità non possono essere una delega secondaria né una politica da affrontare separatamente: devono essere trasversali a ogni scelta politica e amministrativa, dall’urbanistica alla mobilità, dai servizi sociali alle politiche abitative, dall’educazione alla sicurezza. Questo si traduce in centri antiviolenza adeguatamente finanziati, servizi territoriali forti, personale formato, protezione per chi denuncia, autonomia economica e abitativa e una prevenzione capace di intervenire prima che la violenza diventi irreversibile. Al centro deve esserci anche la cultura. Educazione sessuo-affettiva, consenso, rispetto dei confini, libertà e capacità di riconoscere la violenza devono entrare stabilmente nei percorsi educativi. Non possiamo pretendere di cambiare la società senza mettere in discussione i modelli culturali attraverso i quali bambine, bambini, ragazze e ragazzi imparano a vivere le proprie relazioni. Non possiamo aspettare la prossima vittima per tornare a indignarci. Dobbiamo fare rumore, pretendere risposte e costruire comunità nelle quali nessuna donna venga lasciata sola. La libertà non si concede. Si difende. Si garantisce. Si rivendica. E questa battaglia la dobbiamo combattere insieme". Sono cinque le donne uccise tra il 15 e il 18 agosto. L’Osservatorio nazionale di Non Una Di Meno - nel suo aggiornamento dell’8 agosto 2026 - registrava già 40 femminicidi, almeno 79 tentati femminicidi e ulteriori casi di violenza letale ancora in fase di accertamento. Un quadro che restituisce la dimensione strutturale di un fenomeno che non può essere affrontato soltanto come un’emergenza.
Leggi tutto

Redazione Sarno 24 08/07/2025

Campania fra regioni con più morti sul lavoro, i dati dell'Osservatorio Vega
Stando ai dati dell'Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente di Vega Engineering, più della metà del Paese si trova in zona rossa e arancione. Alla fine di maggio, infatti, sono 277 gli infortuni mortali in occasione di lavoro e 109 quelli in itinere. In Lombardia, Veneto, Campania, Sicilia, Puglia e Piemonte si conta il maggior numero di vittime totali. Costruzioni, Attività Manifatturiere, Trasporti e Magazzinaggio e Commercio i settori più colpiti. In calo il numero complessivo delle denunce di infortunio (mortali e non): -1,4% rispetto a maggio 2024. "Da gennaio a maggio sono ancora tante, troppe, le vittime sul lavoro. Rispetto ai primi cinque mesi del 2024 sono aumentate del 4,6% e si contano già 386 decessi, 17 in più dello scorso anno. Otto regioni sono in zona rossa e altre 3 in zona arancione, le due fasce critiche in cui raccogliamo le regioni con tassi d’incidenza infortunistica superiori alla media nazionale". Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega di Mestre, riassume così le istantanee più significative dell’ultima indagine elaborata dal proprio team di esperti. A finire in zona rossa a maggio 2025, con un’incidenza superiore a +25% rispetto alla media nazionale (Im=Indice incidenza medio, pari a 11,6 morti sul lavoro ogni milione di lavoratori), sono Basilicata, Umbria, Trentino-Alto Adige, Valle d’Aosta, Abruzzo, Sicilia, Puglia e Campania. In zona arancione Veneto, Calabria e Liguria. In zona gialla Toscana, Friuli-Venezia Giulia, Piemonte, Molise e Lombardia. In zona bianca Emilia-Romagna, Lazio, Sardegna e Marche. Sono 386 le vittime sul lavoro in Italia, delle quali 277 in occasione di lavoro (9 in meno rispetto a maggio 2024) e 109 in itinere (26 in più rispetto a maggio 2024). Ancora alla Lombardia va la maglia nera per il maggior numero di vittime in occasione di lavoro (42). Seguono Veneto (30), Campania (25), Sicilia (23), Piemonte e Puglia (20), Toscana (19), Lazio ed Emilia-Romagna (17), Trentino-Alto Adige (10), Abruzzo, Umbria e Liguria (8), Basilicata e Calabria (7), Friuli-Venezia Giulia (6), Marche e Sardegna (4), Molise e Valle d’Aosta (1). IL REPORT COMPLETO
Leggi tutto

Redazione Sarno 24 14/02/2024

A Pompei un progetto a contrasto di bullismo e cyberbullismo
"Stop bullyng" è il percorso di prevenzione contro il bullismo e cyberbullismo a scuola, che si terrà nell'Aula Consiliare del Comune di Pompei nei giorni 15, 22 e 29 febbraio. Il sindaco Lo Sapio accoglierà l’assessore regionale Lucia Fortini e il professore Giuseppe Scialla, già Garante dell'infanzia e dell'adolescenza della Regione. Il progetto mira a prevenire e contrastare il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo attraverso una serie di interventi e di attività che hanno come destinatari gli studenti, gli insegnanti e i genitori della Città di Pompei. Il progetto coinvolge, attraverso un percorso didattico formativo, diverse figure professionali quali: andrologo, endocrinologo, nutrizionista, psicologo, sociologo, avvocato, mediatore culturale. Le fasi: interconnessione tra i destinatari, favorendo il dialogo intergenerazionale ed esperienziale; la costruzione dell’alleanza educativa tra la scuola e la famiglia, favorendone le relazioni; prevenzione e costruzione di una rete che si avvale di un continuo scambio di informazioni, con competenze trasversali e, allo stesso tempo, complementari.
Leggi tutto

Lascia un commento

Cerca...