Il programma del Carnevale 2024 a Pagani, si comincia il 4 febbraio

La prima sfilata dei carri è in programma per il 10 febbraio dalle ore 17:00 in via Cesarano

Un'immagine del carnevale 2023

Redazione Sarno 24 02/02/2024 0

Sarà uno splendido Carnevale a Pagani. Un calendario di eventi in cui il Comune ha investito in sinergia con associazioni e commercianti del territorio. Si parte domenica 4 febbraio con l’evento “Carnival in Cosplay” a partire dalle ore 10 in piazza Auditorium; sabato 10 febbraio, via Cesarano sarà invasa dall’allegria dei carri a partire dalle ore 17:00; domenica 11, dalle ore 10:00, sempre in via Cesarano, animazione, musica e balloon art; nel pomeriggio, i carri percorreranno a ritmo di musica le strade del centro.

Lunedì 12 febbraio, il divertimento torna in piazza Auditorium con gonfiabili, animazione, mascotte e musica a partire dalle ore 18:00. Infine, martedì 13, dalle ore 10:00, i carri percorreranno nuovamente tutte le strade del centro cittadino.

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Lo scorso 14 gennaio, all’Auditorium S. Alfonso Maria de’ Liguori di Pagani, si è alzato il sipario sulla rassegna teatrale 2024 “Il Teatro è una cosa seria”, curata dal direttore artistico Lucia Albanese per l’Associazione culturale Libera...Mente, presieduta dall’Avv. Giuseppe De Stefano. Sette spettacoli (l'ultimo in programma il 4 maggio con Corrado Taranto in “Varietà Taranto”) che abbracciano vari generi tra cui lirica, prosa, tango, varietà, con l’unico obiettivo di creare sano divertimento e far girare la cultura, cosa importantissima nei comuni di provincia. Se ognuno di noi sogna qualcosa di buono che illumini il mondo e qualcosa di vero che illumini il cielo, il teatro è il posto giusto in cui fantasticare ad occhi aperti, cogliendo i messaggi sottili e diretti di cui gli attori si fanno portavoce. Il teatro, infatti, ha un valore sociale profondo e multifunzionale, che va oltre il semplice intrattenimento. Esso può essere una potente risorsa educativa, offre opportunità di apprendimento sia per gli attori che per il pubblico. Per gli attori, il teatro sviluppa competenze come la memorizzazione, la capacità di improvvisazione, la collaborazione e la gestione delle emozioni. Per il pubblico, il teatro può educare sulle questioni sociali, storiche e culturali, ampliando la conoscenza e la consapevolezza. Molte opere teatrali affrontano temi sociali, politici e morali, che spingono il pubblico a riflettere e a discutere. Il teatro può essere un potente strumento per sensibilizzare su questioni come i diritti umani, l'uguaglianza di genere, la giustizia sociale e l'inclusione. Il teatro porta le persone a stare insieme. Le produzioni teatrali coinvolgono una varietà di talenti e competenze, dalla recitazione alla scenografia, dalla musica alla regia. Questo lavoro di squadra crea un senso di comunità tra gli artisti e il pubblico. Inoltre, il teatro locale può servire come punto di incontro per le persone della comunità, promuovendo l'interazione sociale e la coesione. La partecipazione al teatro può avere benefici significativi per la salute mentale e il benessere individuale. Molte persone trovano sollievo dallo stress, migliorano la fiducia in se stesse e sviluppano una maggiore consapevolezza emotiva, attraverso la pratica teatrale. A tal proposito siamo andati a intervistare il direttore artistico Lucia Albanese, per capire cosa comporta l’organizzazione di una rassegna teatrale. Lei è il direttore artistico della rassegna di spettacoli proposta dall'associazione culturale Libera...Mente. Di cosa si occupa l'associazione, da chi è composta e da quanto tempo cura questa iniziativa L'associazione si occupa di organizzare rassegne teatrali, da 3 anni. È composta da un presidente, due consiglieri e dalla sottoscritta, per la direzione artistica. Perché il teatro è una cosa seria? Il teatro è una cosa seria, perché seriamente e fortemente crediamo in questo progetto. Il teatro è un luogo sacro. È la chiesa degli artisti. Amatoriali o professionali, meritano tutto il nostro rispetto. Quale bilancio si può trarre dalla programmazione, giunta quasi al termine, e quale è stata l'evoluzione della rassegna nel tempo? Il bilancio di questa rassegna 2024 è senz'altro positivo. Ha avuto una notevole partecipazione di pubblico. Circa 300 abbonati e 2 serate di sold out mi rendono molto soddisfatta e gratificata. Può anticipare ai lettori qualche informazione dettagliata dell'ultimo spettacolo di sabato 4 maggio? È uno spettacolo da non perdere. Ripercorre il glorioso periodo del Varietà e dell'Avanspettacolo. Brani ricercati e scelti dall'immenso repertorio di genere. Canzoni, macchiette, sketch e tanto altro. 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