I finanzieri della compagnia di Scafati, nell'ambito dei controlli disposti dal comando provinciale, in vista del Natale, per contrastare il commercio di prodotti non sicuri, hanno sequestrato quasi 150mila articoli privi di certificazioni ed avvertenze. I prodotti (maschere, gadget e vari accessori) erano in vendita in due negozi: uno a Scafati, l'altro a San Valentino Torio. Gli esercenti sono stati segnalati alla Camera di Commercio.
La GdF di Scafati sequestra articoli non a norma in due negozi
Maschere, gadget ed accessori erano privi di certificazioni ed avvertenze
Redazione Sarno 24 22/11/2024 0
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Redazione Sarno 24 12/08/2026
Scarichi nel Sarno, il Sindaco di Scafati trasmette denuncia in Procura
"Sul fiume Sarno e sui suoi affluenti - scrive il sindaco di Scafati, Aliberti - si è parlato e discusso. Troppo spesso, però, è mancato il coraggio di assumersi fino in fondo la responsabilità di intervenire: questa volta abbiamo deciso di metterci la faccia. Quest’estate siamo arrivati al limite della sopportazione.
Le esalazioni provenienti dal Sarno, dal Rio Sguazzatorio e dal Controfosso Destro sono diventate, ancora una volta, insostenibili per cittadini e famiglie, soprattutto nelle aree urbanizzate a ridosso dei corsi d’acqua. Per questo ho trasmesso alla Procura di Nocera Inferiore una nota-denuncia per sottoporre all’attenzione della magistratura gli ultimi episodi e chiedere che vengano accertate eventuali responsabilità".
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Redazione Sarno 24 28/08/2024
Studio fiume Sarno, Aliberti: "Pretendiamo un approfondimento sui metalli"
"Qualcosa deve muoversi, bisogna uscire da quell'atteggiamento arrendevole che in tanti hanno di fronte ad un problema di anni e anni, che nessuno mai ha saputo affrontare. Il lavoro che abbiamo fatto, in sinergia con i Carabinieri, l'Arpac, i nostri uffici e il Noe, mai era stato fatto neanche in passato.
Facciamo sul serio, vogliamo approfondire i dubbi che sono venuti fuori dalla relazione, da quello studio scientifico che abbiamo inviato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell'Ambiente, al Ministro della Salute, alla Procura di Nocera Inferiore, alle Prefetture di Salerno, Napoli e Avellino e al Presidente della Regione Campania, dubbi in merito a potenziali pericoli e danni per la salute umana derivanti dalla grave situazione di emergenza ambientale del fiume Sarno.
Pretendiamo un approfondimento qualitativo sui metalli che abbiamo indicato nella relazione, un chiarimento da parte di esperti di alto profilo scientifico, perché qui siamo in un territorio dove il pericolo di possibili patologie potrebbe essere superiore anche alla terra dei fuochi. Sarebbe opportuno cominciare ad effettuare degli studi mirati all’incidenza di alcune patologie più frequenti in un’area geografica ben definita che riguarda l’Agro nocerino-sarnese, in particolare, ma anche le 3 province e i 39 comuni attraversati dal fiume Sarno".
Così sui social il sindaco di Scafati, Aliberti.
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Redazione Sarno 24 09/12/2025
Fenal Uil: "Denuncia del Sindaco di Scafati conferma emergenza idrogeologica"
"La denuncia del Sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, che ha richiamato l’attenzione sulle condizioni critiche del fiume Sarno e sull’assenza di interventi strutturali da parte degli enti competenti, non può passare sotto silenzio. Le sue parole non rappresentano un episodio isolato, ma il sintomo evidente di una fragilità che riguarda l’intera provincia di Salerno. Gli allagamenti e le esondazioni degli ultimi giorni dimostrano che non si tratta di eventi imprevedibili, ma della conseguenza diretta di anni di ritardi, di manutenzione insufficiente, di rimpalli di responsabilità e di una gestione frammentata del rischio idrogeologico.
Quando un Sindaco arriva a dichiarare pubblicamente che 'prima o poi ci scapperà la tragedia' e che il Comune è stato lasciato solo, significa che è l’intero sistema a non funzionare. La situazione non riguarda solo Scafati. Dall’Agro alla Costiera, dal Sarno al Cilento, si ripetono gli stessi problemi: argini fragili, infrastrutture non adeguate, reti fognarie insufficienti, canali ostruiti, opere avviate e mai concluse, burocrazia che rallenta ogni intervento. I danni non sono solo materiali: a fermarsi sono le attività produttive, a rischio sono i posti di lavoro, a pagare sono famiglie e lavoratori.
Da questo quadro emerge l’urgenza di un vero piano pluriennale, capace di definire priorità chiare, tempi certi e risorse dedicate alla manutenzione continua, superando la logica degli interventi occasionali e delle somme urgenze. La sicurezza del territorio non può dipendere dalla quantità di pioggia che cade in una notte. Accanto alla necessità delle opere, resta centrale il tema della trasparenza e della qualità del lavoro: ogni intervento deve garantire occupazione regolare, applicazione dei contratti, controlli seri su appalti e subappalti, piani di sicurezza adeguati soprattutto nelle aree più esposte.
C’è poi un aspetto che non può più essere ignorato: dissesto idrogeologico e frane non sono solo questioni tecniche, ma producono effetti diretti sul tessuto economico e sociale. Per questo ritengo che, ai tavoli istituzionali in cui si affrontano le problematiche legate al dissesto, sia auspicabile la presenza delle organizzazioni sindacali. Il tema riguarda infatti l’intera collettività: lavoratori, imprese, industrie e attività economiche che, in caso di alluvioni o frane, subiscono interruzioni, danni, crisi e perdita di posti di lavoro. Non si può discutere del futuro del territorio senza chi rappresenta il lavoro e il sistema produttivo che ogni giorno contribuisce alla vita delle comunità. Non è più tempo di rinvii: la provincia ha bisogno di sicurezza, di prevenzione, di un’azione politica capace di assumersi responsabilità reali".
Patrizia Spinelli, segretario generale FENEAL UIL SALERNO.
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