"La tragica morte del giovane Pasquale Nappo, appena 18enne, ci sconvolge e ci fa rabbia. Pasquale, residente a Scafati, ha perso la vita (rimasto ucciso da un colpo di pistola, ndr) in una notte di violenza nella vicina Boscoreale, una violenza che non può e non deve appartenere ai nostri territori e ai nostri figli. Di fronte a un episodio così grave, non possiamo restare in silenzio. Serve una reazione corale, dalle famiglie alle istituzioni, dalla scuola alle parrocchie, ciascuno deve fare la propria parte. Serve anche una maggiore presenza dello Stato e delle Forze dell’Ordine, perché la sicurezza dei cittadini è un diritto che va garantito, ogni giorno e in ogni comunità.
Su quanto accaduto a Pasquale mi auguro si faccia al più presto luce, ma solo insieme, con responsabilità e coraggio, potremo restituire ai nostri ragazzi la speranza di vivere in una terra libera dalla paura e capace di offrire opportunità, invece che lasciare ad esempio che la criminalità organizzata conquisti le vite dei nostri giovani. Perchè ogni volta che un giovane cede al suo reclutamento è il fallimento della comunità intera. La rete tra scuola, famiglia, Chiesa e istituzioni serve proprio formare coscienze capaci di dire “no” a certe situazioni devianti".
Lo scrive sui social il sindaco di Scafati, Aliberti.