Una scossa di terremoto si è verificata, come conferma il portale dell'INGV, alle 14:40 nel territorio di Grottolella, comune della provincia di Avellino. Il sisma, di magnitudo 3.6, originatosi a 16 km di profondità, è stato avvertito distintamente anche nell'Agro nocerino-sarnese, soprattutto ai piani alti dei palazzi. I Sindaci hanno avviato una serie di controlli di sicurezza. Non si registrano danni.
Avvertito anche nell'Agro nocerino il terremoto a Grottolella (AV)
La scossa sismica, di magnitudo 3.6, si è originata a 16 km di profondità
Redazione Sarno 24 24/10/2025 0
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Redazione Sarno 24 02/01/2026
Rincari su A3, Flaica Cub: "Ostacolo per cittadini e imprese Agro nocerino"
L’ennesimo aumento del pedaggio sull’A3 Napoli-Pompei-Salerno rappresenta un nuovo ostacolo per cittadini, lavoratori e imprese dell’Agro nocerino-sarnese, già alle prese con infrastrutture insufficienti e servizi di trasporto inadeguati. Una scelta che, secondo i sindacati, grava pesantemente su chi si sposta quotidianamente per lavoro, studio o attività professionali.
A intervenire sulla questione è Gerardo Rosanova, segretario provinciale della Flaica Cub Salerno. "L’aumento del pedaggio è un peso insostenibile per chi ogni giorno percorre l’A3. Lo dico da cittadino di Nocera Inferiore, ma non solo. Non è accettabile che i cittadini paghino di più senza avere in cambio infrastrutture sicure, moderne e funzionali. Ogni incremento senza reali miglioramenti è una beffa. I sindaci dell’Agro devono fare fronte comune, come già avviene sul Masterplan, e il presidente della Provincia di Salerno deve farsi garante di un tavolo istituzionale per risolvere le criticità della viabilità e dei pedaggi".
A rendere la situazione ancora più paradossale, secondo Rosanova, è l’arretratezza dei servizi: "Sull’A3 non è ancora possibile pagare con le carte di credito. O si paga in contanti o si è costretti ad avere il Telepass o altri dispositivi elettronici. Un’autostrada strategica trattata come una strada di serie B. Non si tratta solo di numeri, ma di qualità della vita e diritto al lavoro".
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Redazione Sarno 24 25/05/2026
Colpo della DDA Salerno allo spaccio nelle piazze di Sarno e Scafati
La Sezione Investigativa del Servizio Centrale Operativo (SISCO) di Salerno, con il coordinamento del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, ha eseguito un'ordinanza applicativa di misure cautelari, emessa dal G.I.P. di Salerno, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 23 persone.
I reati contestati sono associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, tentato omicidio, estorsioni, consumate e tentate, introduzione nello Stato italiano di armi da guerra o tipo guerra, porto e detenzione illegale di armi, lesioni personali e violenza privata, aggravati dal metodo mafioso, accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Dei 23 indagati, 19 sono destinatari della misura della custodia cautelare in carcere, mentre altri 4 di quella degli arresti domiciliari.
Il provvedimento scaturisce da un'articolata attività di indagine diretta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno, condotta dagli investigatori della Polizia di Stato, SISCO di Salerno e del Servizio Centrale Operativo, che si è sviluppata mediante investigazioni di tipo tradizionale, attività tecniche, nonché riscontri e servizi dinamici sul territorio, e che, attese le cointeressenze criminali documentate con soggetti di nazionalità croata, si è avvalsa anche della cooperazione giudiziaria internazionale con la Croazia, realizzata mediante un proficuo scambio informativo tra la Procura distrettuale antimafia di Salerno e la Procura speciale croata (USKOK - Ufficio per la lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata), con il supporto della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo ed il coordinamento di Eurojust.
Le investigazioni svolte hanno permesso di accertare l'operatività sul territorio di Sarno di un'organizzazione criminale, dedita principalmente al traffico di stupefacenti nelle piazze di Sarno e Scafati, con diramazioni anche extraregionali. In particolare, è emersa anche un'importante rete di distribuzione del sodalizio operante nell'area siciliana, che nel dicembre 2024 portava al sequestro, nel palermitano, di un carico pari a circa 80 kg di hashish.
Le attività hanno permesso di ricostruire l'organigramma del sodalizio ed i ruoli dei diversi associati, evidenziando in particolare il ruolo apicale ricoperto da uno degli indagati, che, nonostante il suo stato detentivo, ha continuato a dirigere il sodalizio, indicando agli affiliati in libertà gli imprenditori da “taglieggiare” ed ordinando azioni violente per costringerli al pagamento del “pizzo” o per dirimere le controversie insorte nel settore dello spaccio di stupefacenti, allo scopo di affermare il dominio sul territorio e reperire somme di denaro necessarie al mantenimento dei sodali detenuti.
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Redazione Sarno 24 23/03/2026
Vince il NO al referendum giustizia: nel salernitano col 57% delle preferenze
Ha segnato la vittoria del NO il referendum costituzionale del 22 e 23 marzo 2026, con una prevalenza sul SI per oltre il 53% dei voti. Al centro della consultazione dello scorso fine settimana, la possibile revisione di alcuni articoli della Costituzione per separare le carriere tra magistratura giudicante e requirente. Nel caso specifico della provincia di Salerno, il NO prevale con quasi il 58% (screen in fondo alla pagina dal portale Eligendo).
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