"Chef allo Sbaraglio" a Roccapiemonte, ai fornelli anche il Sindaco

L'evento si terrà nelle serate dell'11 e 12 ottobre a Palazzo Marciani

Redazione Sarno 24 09/10/2024 0

Doppio appuntamento con i piatti della tradizione e il divertimento presso Palazzo Marciani a Roccapiemonte. Nelle serate di Venerdì 11 e Sabato 12 ottobre, si terrà la prima edizione di "Chef allo Sbaraglio", con organizzazione dell'associazione GR Eventi di Gianpiero Liguori e Raffaele Battipaglia, già protagonisti recentemente con la Festa della Pizza.

Quello che è un vero e proprio simpatico contest della cucina, vedrà la partecipazione anche del sindaco Carmine Pagano, che proporrà la sua personale rivisitazione della pasta e patate con provola.

Potrebbero interessarti anche...

Annamaria Parlato 17/04/2024

Il cipollotto nocerino DOP è il prodotto di punta dell'Agro
La storia del cipollotto affonda le sue radici nella classicità pompeiana, essendo uno degli ortaggi più antichi coltivati dall'uomo. Le cipolle selvatiche erano già conosciute e consumate nelle regioni dell'Asia Centrale e del Medio Oriente millenni fa. Con il passare del tempo, la coltivazione delle cipolle si è diffusa in diverse parti del mondo, dando origine a tante varietà e tipi di cipolla, tra cui il cipollotto. Testimonianze certe della presenza della cipolla nell’Agro nocerino sarnese risalgono all’antica Pompei: infatti, cipolle locali, simboli benefici e curativi, sono raffigurate nei dipinti del Larario del Sarno, una sorta di cappella dove erano custoditi i Lari, gli dei protettori della Casa. Il dipinto sintetizza graficamente la ruralità locale, con il fiume Sarno, mitizzato con sembianze umane, il quale, da nume protettore, osserva e tutela la produzione e il commercio dei cipollotti che, dalla Valle del Sarno, vengono trasportate con una barca sulle sue acque, fino alla città di Pompei. Attestazione unica e rara che certifica la presenza e la provenienza dall’area in questione di tale coltura. Le cipolle raffigurate sono bianche e piccole, pressoché identiche a quelle riferibili oggi al “Cipollotto Nocerino DOP”. Il cipollotto, o cipolla verde, è una varietà di cipolla che viene raccolta prima della completa maturazione del bulbo. Questa pratica permette di ottenere uno stelo più tenero e saporito rispetto alla cipolla matura, rendendo il cipollotto un ingrediente molto apprezzato in cucina per il suo sapore delicato e aromatico. Nel corso dei secoli, il cipollotto è diventato un elemento fondamentale nella cucina di molte culture e tradizioni culinarie. In Europa, la coltivazione e il consumo del cipollotto si sono diffusi in diverse regioni, dando origine a varietà locali e tipici piatti a base di questo ortaggio. In Italia, il cipollotto nocerino è una varietà tipica della Campania, in particolare della zona di Nocera Inferiore. La zona di produzione del “Cipollotto Nocerino DOP” è concentrata nell’agro sarnese-nocerino, in provincia di Salerno, e nell’area pompeiano-stabiese in provincia di Napoli. I Comuni interessati sono 21, di cui quelli salernitani sono Angri, Castel San Giorgio, Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Pagani, Roccapiemonte, Sarno, San Marzano sul Sarno, S. Egidio del Monte Albino, San Valentino Torio, Scafati, Siano, mentre quelli in provincia di Napoli sono Boscoreale, Castellammare di Stabia, Gragnano, Poggiomarino, Pompei, Santa Maria La Carità, Sant’Antonio Abate, Striano e Terzigno. Questa varietà si è sviluppata e adattata alle specifiche condizioni climatiche e ambientali della regione, dando origine a un cipollotto dalle caratteristiche uniche e distintive. Oggi è ampiamente coltivato e consumato in tutto il mondo, grazie alla sua versatilità in cucina e alle sue proprietà nutritive. È un ortaggio apprezzato per il suo sapore delicato e la sua capacità di arricchire una vasta gamma di piatti, dalla cucina tradizionale alla gastronomia contemporanea, dalla pizza ai dessert e gelati. Il “Cipollotto Nocerino DOP” viene praticamente coltivato e commercializzato tutto l’anno, in quanto il clima mite e il terreno fertile consentono di poter distribuire le semine o i trapianti lungo un periodo che va da luglio ad aprile. La produzione segue alcuni passaggi specifici per garantire la qualità e le caratteristiche uniche di questo tipo di cipolla, appartenente alla specie Allium Cepa L. Il terreno deve essere ben drenato, fertile e arricchito con materia organica. La scelta del terreno è fondamentale per garantire una crescita sana e robusta delle piante. Prima della semina, il terreno viene preparato attraverso lavorazioni meccaniche, come aratura e fresatura, per assicurare una buona struttura e aerazione. La semina delle cipolle avviene in periodi specifici dell'anno, generalmente in autunno per la produzione di cipollotti primaverili. Le cipolle vengono piantate ad una profondità di alcuni centimetri nel terreno. Durante il periodo di crescita, le piante necessitano di cure specifiche, come l'irrigazione regolare e la concimazione. È importante controllare e gestire eventuali parassiti e malattie, per garantire la salute delle piante. La raccolta del cipollotto nocerino avviene quando le piante raggiungono una dimensione e maturazione ottimali, con calibro alla raccolta di 2-4 cm. Presentano bulbo tunicato di forma cilindrica, schiacciato ai poli, con leggero ingrossamento alla base delle foglie, colore delle tuniche interne ed esterne interamente bianco, polpa succulenta e zuccherina, foglie di color verde intenso, di forma lineare terminante a punta. Dopo la raccolta, le cipolle vengono pulite, selezionate e conservate in luoghi freschi e asciutti per mantenere la loro freschezza e qualità. Una volta raccolti e conservati, i cipollotti nocerini vengono commercializzati freschi sul mercato nazionale e internazionale. Il prodotto finito, sin dal momento successivo alla raccolta, subisce una serie di lavorazioni che gli conferiscono quel valore aggiunto indispensabile oggi per competere sul mercato globale: pelatura del bulbo, lavaggio, selezione, taglio parziale del ciuffetto radicale e delle foglie, legatura a mazzetti, condizionamento. Il prodotto immesso al consumo è classificato di prima categoria mercantile. Il cipollotto fresco è ottimo per preparare insalate fresche e croccanti. Può essere affettato sottilmente e aggiunto a insalate miste, insieme a pomodori, cetrioli, lattuga e olive. Può essere utilizzato per preparare salse e condimenti aromatici. Può essere tritato finemente e mescolato con olio d'oliva, aceto, erbe aromatiche e spezie per creare salse per condire insalate, verdure grigliate o carni. È un ingrediente tradizionale in molte zuppe e stufati, come la famosa “Bubbetella di San Prisco”, può essere aggiunto durante la cottura per arricchire il sapore del brodo e delle verdure, o utilizzato per decorare e aromatizzare il piatto prima di servirlo. Il cipollotto è ottimo per arricchire frittate, omelette e può essere affettato e saltato in padella con altre verdure e ingredienti, o utilizzato come guarnizione per aggiungere colore e sapore ai piatti a base di uova. Ideale per preparare risotti cremosi e pasta saporita, può essere tritato finemente e aggiunto al soffritto per arricchire il sapore del piatto, o utilizzato per aggiungere una nota croccante e fresca. Utilizzato anche per preparare antipasti freddi e piatti finger food, viene affettato sottilmente e utilizzato come base per piccoli bocconcini, o combinato con altri ingredienti come formaggi, salumi e frutta per creare piatti gustosi e accattivanti. Inoltre, il cipollotto nocerino è apprezzato anche per le sue proprietà salutari, essendo ricco di antiossidanti, vitamine e minerali. È un alimento nutriente, che può contribuire a una dieta equilibrata e salutare.
Leggi tutto

Redazione Sarno 24 10/05/2025

Nocera Inferiore, Fortino e Oliva di WIP sono Cavalieri della Cucina Italiana
Presso Palazzo Giustiniani, sede del Senato della Repubblica, si è riunito il Comitato del Premio Internazionale di Venezia, presieduto, per la sezione Golden Lion, da Sileno Candelaresi. Con la moderazione di Luz Adriana Sarcinelli, vicepresidente del Leone d’Oro, e l'organizzazione di Concetta Bianco, vicepresidente del contest "Golden Lion Chef", sono state premiate le italiche eccellenze in svariati campi delle umane attività, con l'ambita statuetta del leone alato di San Marco, nella versione aurea e in argento. Per il territorio dell'Agro nocerino-sarnese, Domenico Fortino e Lorenzo Oliva, del pluripremiato WIP Burger & Pizza di Nocera Inferiore, hanno ricevuto la nomina a Cavaliere della Cucina Italiana nel Mondo e il riconoscimento al merito per l'impegno profuso in ambito gastronomico, per aver apportato innovazione nel mondo della pizza e aver reso, nell'arco di un decennio, il loro locale un punto di riferimento per artigiani del gusto, produttori di eccellenze agroalimentari e intenditori.
Leggi tutto

Annamaria Parlato 31/07/2024

Le dolcissime "nettarine bianche" nocerine sono alleate della prova costume
Il pesco è una pianta fruttifera appartenente alla famiglia delle Rosacee. Ha mole modesta, raggiunge al massimo i 4 metri d’altezza: ha rami divaricati e foglie lanceolate, seghettate e con breve picciolo, di colore verde più o meno chiaro. I fiori hanno 5 petali rosei e numerosissimi stami. I frutti o pesche sono drupe, di solito sferoidali, suddivise in superficie in due metà, quasi simmetriche, da un solco laterale che va dalla cavità peduncolare all’apice, quest’ultimo in alcune varietà umbonato: molto variabili, secondo le cultivar, appaiono inoltre la grossezza del frutto, il suo colorito, la fragranza della polpa. Le pesche, di sapore gustoso e profumo gradevole, sono apprezzate sia fresche che secche, in sciroppi, in confetture o candite. In Italia, dove la coltivazione delle pesche è favorita dal clima e dalla natura del terreno di alcune regioni, si pratica questo tipo di coltura sin dall’antichità. Per l'arrivo delle pesche nella zona mediterranea si deve ringraziare Alessandro Magno. È stato lui, infatti, a portarle a Roma: ne era rimasto colpito mentre visitava i giardini di Dario III in Persia. I Romani per primi furono grandi consumatori di pesche, trasportandole dalla Persia nel 50 a.C.; in realtà, il pesco è originario della Cina, dove cresce spontaneo. Le pesche sono il simbolo della stagione estiva, annoverano molte proprietà benefiche, sono alleate della forma fisica, per arrivare in piena forma alla prova costume. Oltre ad essere ipocaloriche e del tutto prive di grassi, hanno proprietà antiossidanti. Ne esistono diverse varietà: si va dalla pesca gialla a quella bianca, dalla tabacchiera alla nocepesca: maturano dalla fine di maggio alla fine di settembre. Nel territorio nocerino, in zona Starza, sono famose le nettarine bianche, caratterizzate dalla buccia liscia di color crema, tendente al verdognolo, senza la peluria tipica delle pesche comuni, e dalla polpa candida. Hanno un sapore dolce, aromatico e delicato e la polpa è morbida e succosa, ideale per essere consumata fresca. Richiedono tanta manodopera perché sono molto delicate, anche se la richiesta sul mercato è vastissima poiché si tratta di un prodotto di gran pregio. Tra esondazioni dei torrenti circostanti e la cementificazione, i suoli per la coltivazione si tanno riducendo sempre più, tant’è che i frutti rischiano l’estinzione. Le nettarine possono essere mangiate da sole o in macedonia. Utilizzate in pasticceria per aromatizzare torte e semifreddi, sono ideali nella realizzazione di sorbetti e gelati. Nei piatti salati diventano un originale antipasto, ma rendono raffinati anche risotti e primi piatti di pasta ripiena. Se abbinate alle carni, soprattutto al maiale, regalano un tocco di freschezza e colore. Le pesche sono un ottimo alleato della circolazione e aiutano ad eliminare il mal di testa. Essendo ricche di acqua e fibre, sono indispensabili nelle diete ipocaloriche, in quanto hanno un’elevata capacità di stoppare la fame e saziare. Il colore della pesca ha ispirato molti pittori: si trovano pesche mature nei quadri di Caravaggio (1592), Monet (1866), Renoir (1880) e Van Gogh (1888).
Leggi tutto

Lascia un commento

Cerca...