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Redazione Sarno 24 18/11/2024
A Sarno nasce la nuova associazione di protezione civile "Il Saro"
Nasce a Sarno una nuova associazione di volontariato di protezione civile, "Il Saro". L'iniziativa prende vita da un gruppo di ragazzi con pregressa esperienza nel settore del volontariato, grazie anche all'esperienza operativa presso l'associazione "I Sarrastri".
"Il Saro" è il monte che sovrasta Sarno, imponente quanto fragile, nel corso della storia martoriato dall'uomo, conosciuto anche per la tragica vicenda del 5 Maggio 1998. All'interno dell'associazione vi sono volontari già formati in vari settori, a livello sia regionale che nazionale.
"A nome mio e di tutta l’amministrazione comunale - scrive il sindaco Squillante - rivolgo i più sinceri auguri al presidente Angelo Raimo e a tutti i volontari. Che questo percorso possa essere ricco di soddisfazioni e successi, sempre guidato dall’impegno verso la nostra comunità".
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Redazione Sarno 24 27/03/2024
Patto per la sicurezza urbana fra Comune di Sarno e Prefettura Salerno
Comune di Sarno e Prefettura di Salerno firmano il “Patto per l’attuazione della sicurezza urbana”, che prevede un aumento dei controlli sul territorio e la creazione di una Cabina di regìa composta dai rappresentanti delle forze dell'ordine e della polizia locale, con il compito di monitorare lo stato di attuazione del Patto, con cadenza semestrale.
Il protocollo sottoscritto con la Prefettura è un passo fondamentale anche per accedere alle risorse ministeriali per continuare ad investire sul potenziamento del sistema di videosorveglianza, soprattutto nelle aree più a rischio.
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Redazione Sarno 24 16/07/2026
Cinquantenne di Sarno si barrica in casa, mediazione Polizia evita il peggio
La Polizia di Stato, a seguito di una segnalazione, è intervenuta presso un'abitazione di Sarno, dove un uomo di 50 anni, in evidente stato di forte disagio, si era barricato all'interno dell'immobile, rifiutando ogni contatto con i familiari e i soccorritori. Nel timore che la situazione potesse evolvere in gesti autolesionistici, gli agenti hanno avviato una paziente attività di mediazione, instaurando con l'uomo un dialogo costante e improntato all'ascolto, nel tentativo di fargli superare il momento di crisi e ottenere la sua collaborazione.
Dopo oltre due ore di interlocuzione, i poliziotti lo hanno convinto ad aprire spontaneamente la porta dell'abitazione, consentendo al personale sanitario di prestargli le cure necessarie. Al termine delle valutazioni mediche, si è reso necessario il trasferimento presso una struttura ospedaliera per i successivi accertamenti e l'assistenza sanitaria del caso.
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