Redazione Sarno 24 24/02/2026
Meccanico di Sarno morto in incidente sul lavoro, CGIL: "Rafforzare sicurezza"
La tragedia consumatasi ieri mattina a Nocera Inferiore, nel piazzale di una ditta di trasporti, ha spezzato la vita di Carmine Albero, 24enne meccanico originario di Sarno. Il giovane sarebbe stato schiacciato da un camion durante una manovra, la Procura ha aperto un’inchiesta. La CGIL Salerno e la FILT CGIL Salerno, esprimendo profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia del lavoratore e all’intera comunità di Sarno, ribadiscono con forza la necessità di una presa di posizione netta e senza ambiguità sul modello organizzativo che governa il settore della logistica e dell’autotrasporto.
"Siamo di fronte - si legge nella nota a firma dei segretari Apadula e Arpino - all’ennesima tragedia che richiama criticità strutturali ormai evidenti: appalti e subappalti a cascata, compressione dei costi, saturazione dei tempi di consegna e pressione costante sui lavoratori delineano un sistema che produce dumping contrattuale, precarizzazione e un progressivo abbassamento dei livelli di sicurezza. Nei piazzali logistici, nelle aree di carico e scarico, nei depositi e nei centri intermodali, la compresenza di mezzi pesanti e lavoratori a terra impone protocolli stringenti, separazione fisica dei flussi, dispositivi tecnologici di prevenzione, segnaletica adeguata, formazione continua e una chiara attribuzione delle responsabilità lungo tutta la catena degli appalti. Non è più tollerabile che la sicurezza venga subordinata alla produttività".
Le organizzazioni sindacali chiedono un rafforzamento immediato dei controlli ispettivi, l’estensione della responsabilità solidale lungo tutta la filiera, la piena applicazione dei contratti collettivi comparativamente più rappresentativi, la tracciabilità degli appalti, il contrasto al lavoro grigio e irregolare e un sistema sanzionatorio realmente efficace per chi viola le norme su orari e sicurezza. "Il lavoro - concludono i segretari - non può essere un terreno di sacrificio. La vita delle lavoratrici e dei lavoratori viene prima di ogni consegna, prima di ogni cronoprogramma, prima di ogni bilancio. Su questo continueremo a mobilitarci, senza arretrare di un millimetro".
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